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Incatenò il fratello minore, i docenti: «I genitori erano preoccupati per i suoi comportamenti»

Incatenò il fratello minore, i docenti: «I genitori erano preoccupati per i suoi comportamenti»

Nuova udienza del processo per il sequestro di un ragazzo minore di Montalto Uffugo, per il quale è imputato il fratello maggiore. Oggi in aula sono stati sentiti la preside, una docente, un ispettore di polizia giudiziaria, che ha precisato di essere amico della famiglia, e una psicologa. 

L’imputato risponde di sequestro di persona con l’aggravante della minore età e del grado di parentale. Avrebbe legato e incatenato il fratello minorenne pur di non farlo uscire fuori poiché avrebbe potuto incontrare di nuovo, e quindi frequentare, un gruppo di amici che a quanto pare era particolarmente vivace. Il fratello minore, inoltre, mancava spesso da scuola, motivo per il quale la famiglia ha patito le pene dell’inferno.

Oggi la preside e la docente hanno confermato che i genitori del ragazzo, assente perché era sotto processo presso il tribunale dei minori di Catanzaro, erano disperati per le condotte del figlio. Erano ben consapevoli della situazione e manifestavano tutte le volte preoccupazione per il figlio minore.

L’altro testimone, un ispettore di polizia, ha riferito di essere intervenuto, su sollecitazione della mamma, quando il ragazzino spariva. La madre si sentiva abbandonata da tutti e aveva chiesto aiuto all’uomo.

Sentita anche una psicologa che ha fatto solo un colloquio con il minore, rilevando delle problematicità. Dopo aver consigliato un percorso psicoterapeutico, i servizi sociali non sono intervenuti in tempo ma solo dopo aver appreso del fatto per il quale il fratello maggiore è a processo. (a. a.)

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