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Il Riesame: «Per La Rupa e Socievole rimane la gravità indiziaria»

Il Riesame: «Per La Rupa e Socievole rimane la gravità indiziaria»

La nuova sezione del tribunale del Riesame di Catanzaro conferma la gravità indiziaria su Marcello Socievole e Franco La Rupa, accogliendo il ricorso della difesa dei due indagati solo per l’insussistenza delle esigenze cautelari.

Arrivano le motivazioni del Riesame sul caso di Amantea, scoppiato due anni fa, quando il candidato alla carica di consigliere comunale, Marcello Socievole, e l’ex sindaco, nonché ex consigliere regionale, Franco La Rupa, furono arrestati con l’accusa di estorsione e minaccia.

I due avrebbero minacciato il vice sindaco di Serra d’Aiello e sua moglie che qualora non avessero votato per Socievole, la donna avrebbe perso il posto di lavoro. Minacce registrate dalle persone offese che le consegnarono ai carabinieri di Amantea.

Da qui iniziò l’indagine che oggi arriva al termine del quadro cautelare con la conferma dei gravi indizi di colpevolezza nei confronti di Socievole e La Rupa, così come spiegato dal Riesame nelle motivazioni depositate oggi a seguito dell’udienza svoltasi lo scorso 11 dicembre.

Quindi, la procura di Paola – coordinata dal procuratore capo Pierpaolo Bruni – ottiene un primo risultato processuale dopo che la Cassazione aveva smontato (e annullato) la precedente ordinanza del Riesame, che aveva scarcerato i due indagati. Definito questo aspetto, ora spazio al processo e alle scelte che intenderanno fare Socievole (difeso dall’avvocato Nicola Carratelli) e La Rupa (difeso dall’avvocato Gregorio Barba) in sede di udienza preliminare. (a. a.)

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