martedì,Settembre 27 2022

Ciclone giudiziario sul Pd, ecco perché Sebi Romeo si trova ai domiciliari

Ciclone giudiziario sul Pd, ecco perché Sebi Romeo si trova ai domiciliari. Le carte dell’inchiesta della Dda di Reggio Calabria. L’indagine condotta dalla polizia di Reggio Calabria, con il coordinamento investigativo della Dda, si chiama “Libro Nero” e travolge politici regionali, locali e uomini dell’imprenditoria reggina. Nel caso di Sebi Romeo, capogruppo del Pd in

Ciclone giudiziario sul Pd, ecco perché Sebi Romeo si trova ai domiciliari

Ciclone giudiziario sul Pd, ecco perché Sebi Romeo si trova ai domiciliari. Le carte dell’inchiesta della Dda di Reggio Calabria.

L’indagine condotta dalla polizia di Reggio Calabria, con il coordinamento investigativo della Dda, si chiama “Libro Nero” e travolge politici regionali, locali e uomini dell’imprenditoria reggina. Nel caso di Sebi Romeo, capogruppo del Pd in consiglio regionale, l’accusa è di tentata corruzione per atti contrari ai propri doveri d’ufficio. Nella vicenda sono indagati anche Francesco Romeo, anch’esso ai domiciliari, maresciallo della Guardia di Finanza, e un politico locale.

“LIBRO NERO”, ARRESTATO ANCHE ALESSANDRO NICOLO’

Secondo i poliziotti, infatti, il presunto patto corruttivo prevedeva che il politico regionale, Sebi Romeo ricevesse, in cambio di favori, informazioni riservate su processi in corso, dall’appartenente alle forze dell’ordine, ovvero il finanziere, attraverso la mediazione del politico locale. Demetrio Naccari Carlizzi, invece, deve rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo la Dda avrebbe chiesto i voti del clan Libri per varie competizioni elettorali, dalle Comunali alle Regionali.

Gli imprenditori finiti nel mirino della Dda

In carcere ci sono anche due imprenditori del settore edilizio, immobiliare e della ristorazione, Francesco Berna e Demetrio Berna, un avvocato penalista Giuseppe Putortì e un medico dentista, Giuseppe Demetrio Tortorella, con l’accusa, a vario titolo, di far parte della cosca Libri o di averla favorita nei processi di sviluppo del potere criminale. L’attività investigativa, oltre alle “classiche” intercettazioni, contiene numerose dichiarazioni di collaboratori di giustizia che hanno portato alla luce il presunto intreccio politico-imprenditoriale-mafioso che ha potenziato la cosca Libri.