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Mafia e politica, ciclone giudiziario su Pd e Fdi: arrestati Romeo e Nicolò

Mafia e politica, ciclone giudiziario su Pd e Fdi: arrestati Romeo e Nicolò

Mafia e politica, ciclone giudiziario su Pd e Fdi: arrestati Romeo e Nicolò. L’operazione è coordinata dalla Dda di Reggio Calabria: nel mirino il clan Libri.

E’ un vero terremoto giudiziario quello che si abbatte sulla Regione Calabria. L’operazione coordinata dalla Dda di Reggio Calabria travolge sia il Pd che Fratelli d’Italia. In manette infatti finiscono il consigliere regionale, Alessandro Nicolò, tradotto in carcere, e il capogruppo del Pd Sebi Romeo (ai domiciliari), braccio destro del governatore Mario Oliverio. E per effetto di questi arresti, 17 in tutto, il senatore Ernesto Magorno, oggi sindaco di Diamante, ed ex segretario regionale del Pd, ha deciso di autosospendersi dal partito, chiamando in causa il segretario nazionale Nicola Zingaretti.

Imprenditori e politici asserviti al clan Libri

Secondo i magistrati antimafia di Reggio Calabria, diversi imprenditori e anche politici erano completamente al servizio della cosca Libri. «Affermati imprenditori e politici locali e regionali – dicono gli investigatori – erano asserviti totalmente alle volontà dei Libri, in qualità di soggetti intranei o concorrenti esterni. Imprenditori che – aggiungono ancora gli investigatori – assecondando da un lato le strategie d’investimento decise dalla cosca e ricevendo dall’altro importanti finanziamenti occulti, hanno assunto posizioni di assoluto rilievo nei settori di cui si occupavano. Di fatto, godevano della protezione della ‘ndrangheta e allo stesso tempo la finanziavano».

ECCO LE ACCUSE A SEBI ROMEO

La cosca, secondo l’accusa, avrebbe svolto un ruolo “centrale” in occasione delle elezioni regionali del 2014, favorendo Alessandro Nicolò, all’epoca iscritto a Forza Italia, mentre oggi in consiglio regionale fa parte del gruppo misto in quanto il partito di Giorgia Meloni non ha un gruppo autonomo, potendo contare solo su Nicolò e Fausto Orsomarso. Tra gli indagati in libertà c’è Demetrio Naccari Carlizzi ex consigliere regionale Pd. 

Le accuse alla cosca

Gli inquirenti e gli investigatori ipotizzano, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, turbata libertà degli incanti, porto illegale di arma, tentata corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio. La cosca Libri, per lo sviluppo del propri interessi criminali, oltre ad interferire nelle dinamiche economico-imprenditoriali locali, è stata capace «di infiltrarsi in quelle politico- elettorali del territorio cittadino, gestendo un consistente bacino di voti, convogliandoli a favore di soggetti compiacenti, senza esclusione di schieramenti politici, nell’ambito di un rapporto basato sul do ut des, destinato a favorire non solo la singola consorteria, ma il sistema ‘ndranghetistico nel suo complesso».

ZINGARETTI: «ROMEO SOSPESO DAL PARTITO»

Magorno si autosospende dal Pd

«Le notizie relative all’operazione anti ‘ndrangheta contro il clan Libri impongono un serio intervento del Pd nazionale in Calabria. Mi autosospendo dal partito fino a quando non si farà chiarezza» scrive in una nota, il senatore del Pd Ernesto Magorno riferendosi agli arresti contro la cosca Libri e soprattutto alla misura cautelare emessa contro il capogruppo del Pd, Sebi Romeo. «Un plauso alla magistratura e agli uomini che, in queste ore – ha concluso Magorno – hanno sferrato un deciso colpo alla ‘ndrangheta colpendo la cosca Libri. Uniti per una Calabria migliore e quindi libera da certe logiche».

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