giovedì,Maggio 30 2024

Il Csm sospende Marco Petrini: ecco i provvedimenti adottati

Il Consiglio Superiore della Magistratura, sezione disciplinare, ha usato il pugno duro con il magistrato Marco Petrini. L’ex presidente della seconda sezione penale della Corte d’Appello di Catanzaro è accusato, tra le altre cose, di corruzione in atti giudiziari dalla Dda di Salerno che a metà gennaio lo ha arrestato insieme ad altre sette persone.

Il Csm sospende Marco Petrini: ecco i provvedimenti adottati

Il Consiglio Superiore della Magistratura, sezione disciplinare, ha usato il pugno duro con il magistrato Marco Petrini. L’ex presidente della seconda sezione penale della Corte d’Appello di Catanzaro è accusato, tra le altre cose, di corruzione in atti giudiziari dalla Dda di Salerno che a metà gennaio lo ha arrestato insieme ad altre sette persone. Inchiesta che travolge anche l’ex consigliere regionale, Pino Tursi Prato, il medico in pensione, Emilio Mario Santoro, due avvocati, Francesco Saraco e Marzia Tassone, oltre ad altri soggetti che secondo l’accusa avrebbero tentato di corrompere altri giudici, nonché di aver avuto favori da Marco Petrini in cambio di soldi o di rapporti sessuali, come nel caso del legale Marzia Tassone.

Come annunciato in un altro servizio, Marco Petrini ha deciso di collaborare con i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, fornendo loro nuovi elementi sui quali indagare e confermando in buona parte le contestazioni presenti nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip antimafia Giovanna Pacifico. Dichiarazioni, quelle di Marco Petrini, che potrebbero sovrapporsi con quelle di Emilio Mario Santoro, altro “pentito” dell’indagine “Genesi”, che ha riempito 226 pagine di verbali davanti al procuratore facente funzioni di Salerno, Luca Masini. Gli “omissis”, tuttavia, sono la parte più interessante del racconto dell’ex dirigente dell’Asp di Cosenza perché, seguendo il confronto tra magistrato e indagato, sarebbero coinvolti altri magistrati del Distretto giudiziario di Catanzaro, in servizio all’epoca dei fatti narrati in provincia di Cosenza, nonché un sindaco cosentino.

Tuttavia, il Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso di accogliere le richieste avanzate dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede e del procuratore generale presso la Corte di Cassazione, Giovanni Salvi, sospendendo Marco Petrini dallo stipendio e dalle funzioni di presidente della seconda sezione penale e presidente della commissione tributaria provinciale di Catanzaro. L’inchiesta “Genesi”, in definitiva, è solo il primo capitolo di un ciclone giudiziario che nei prossimi mesi si abbatterà da Catanzaro a Cosenza.

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