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OVERTURE | Nel mirino i lavori di ampliamento dell’ospedale “Annunziata”

Nell'operazione "Overture" finiscono tre tentativi di estorsione. Tra questi c'è quello ai danni della ditta che lavorava per ampliare l'ospedale "Annunziata" di Cosenza.

L’indagine “Overture“, nasce dall’ampia attività investigativa condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, e delegata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, che ha consentito di documentare la riorganizzazione territoriale del sodalizio mafioso “Perna-Pranno”, nonché comprovarne l’operatività attraverso il compimento di estorsioni, danneggiamenti, intimidazioni e reati contro la persona ed il patrimonio nel capoluogo bruzio e nei comuni limitrofi. (LEGGI I NOMI DELLE PERSONE ARRESTATE)

In tale contesto, è stata, tra l’altro, accertata la responsabilità degli indagati in ordine a 3 episodi estorsivi in danno di altrettante imprese assegnatarie dei lavori di ampliamento dell’Ospedale “Annunziata” di Cosenza, degli interventi per l’ammodernamento del sistema di illuminazione del campus universitario UNICAL di Rende e delle opere di restauro del Convento di San Francesco di Paola a Spezzano della Sila, vittime di atti intimidatori. 

Le minacce contro una dipendente delle Ferrovie della Calabria

In più circostanze, i componenti della consorteria avrebbero evidenziato la loro caratura criminale e il rigido controllo del territorio anche attraverso l’esecuzione di furti in danno di esercenti commerciali della zona. Diversi, poi, sono gli episodi di minaccia ed aggressione, tra cui quella ad un dipendente delle Ferrovie della Calabria presso la sede di Cosenza, “colpevole” di non aver assunto un atteggiamento tollerante a fronte delle condotte illecite poste in essere da altri colleghi, uno dei quali avrebbe in ultimo chiesto l’intervento protettivo del sodalizio mafioso. (LEGGI QUI)

Le investigazioni hanno, inoltre, consentito di individuare un’altra organizzazione criminale – legata da vincoli parentali con la famiglia Perna – dedita all’approvvigionamento ed allo spaccio, attraverso una fitta rete di pusher, di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana, ricostruendo numerosi episodi di spaccio di sostanza stupefacente e procedendo a sequestri di stupefacente di vario tipo.

Sequestrate anche armi da fuoco

E’ stata, altresì, accertata la disponibilità, da parte degli esponenti dell’associazione criminale, di armi da fuoco, anche da guerra, e nel corso delle indagine sono state sequestrate:  

  • mitragliatore Kalashnikov con matricola abrasa e relativo munizionamento;
  • 8 pistole cal. 9×21, 380, 22, aventi matricola abrasa, con svariato munizionamento di diverso calibro;
  • 1 carabina ad aria compressa;  

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo di cronaca giudiziaria. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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