lunedì,Agosto 8 2022

Accogliere i profughi ucraini nei borghi calabresi abbandonati, ecco la proposta di Occhiuto (VIDEO)

A comunicarlo questa mattina il presidente della Regione a margine di una conferenza stampa. I finanziamenti sarebbero tratti dai fondi comunitari con incentivi ai comuni

Accogliere i profughi ucraini nei borghi calabresi abbandonati, ecco la proposta di Occhiuto (VIDEO)

«Le ombre della guerra si allungano su tutto il mondo occidentale». Così ha commentato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, le notizie preoccupanti provenienti dall’est dell’Europa. E ha annunciato il varo di possibili misure per incentivare i piccoli borghi calabresi all’accoglienza dei profughi ucraini. Lo ha detto a margine di una conferenza stampa, convocata questa mattina alla Regione per annunciare la riorganizzazione del dipartimento Turismo che contemplerà anche il Marketing territoriale e la Mobilità.

«Stiamo tentando di mettere in campo misure, finanziate con i fondi comunitari, per accogliere i profughi ucraini nei borghi calabresi. Oggi avrò una riunione con il dirigente della Programmazione – ha aggiunto il presidente Occhiuto – al quale già qualche giorno fa ho chiesto di valutare questa possibilità. Abbiamo posto un quesito alla Commissione europea. Sarebbe bello che la Calabria, da sempre terra di accoglienza, lo diventasse anche per coloro che scappano dalla guerra mettendo a disposizione qualche suo borgo spopolato per ritornare alla vita ma restituendo anche la speranza a quelli che purtroppo la speranza la stanno vedendo distrutta dalle macerie della guerra».

Lavori in corso ancora, il presidente ha chiarito che si sta valutando la realizzabilità della misura: «Ci sono alcuni comuni che hanno già manifestato questa disponibilità. Prima di comunicarla ufficialmente voglio essere sicuro che sia realizzabile per cui oggi faremo questa verifica. Se sarà possibile offrire incentivi ai piccoli comuni per accogliere profughi dall’Ucraina allora informeremo i comuni con borghi che si stanno spopolando per capire quanti di loro vogliono utilizzarli».

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