sabato,Maggio 28 2022

Gran premio delle generazioni a 12 persone: riconoscimento anche per 7 calabresi

L’iniziativa mira a valorizzare chi nel mondo socio-culturale ha dato un significativo contributo, soprattutto etico, alla comunità di appartenenza

Gran premio delle generazioni a 12 persone: riconoscimento anche per 7 calabresi

Assegnato a dodici personaggi il Gran premio delle generazioni 2022. Lo riferisce una nota stampa nella quale si specifica che il primo maggio riceveranno il riconoscimento 7 calabresi, 1 abruzzese, 1 emiliano, 1 molisano, 1 piemontese, 1 siciliano.

Dal 2009 sono ormai quattordici anni che l’Università delle Generazioni assegna premi, attestati e riconoscimenti a persone, personaggi e personalità che, del mondo socio-culturale, hanno dato un grande o significativo contributo, soprattutto etico, alla Comunità di appartenenza, spendendosi con slancio e generosità e, in particolare, con “stakanovismo” (spesso rimettendoci denaro oltre che tempo e salute) a favore del bene comune. È un buon esempio da segnalare specialmente alle nuove generazioni. Così, per l’imminente primo maggio, festa del lavoro, il “Gran Premio delle Generazioni” è stato assegnato ai seguenti personaggi (qui elencati in ordine alfabetico). Nove uomini e tre donne.

  • Anna Maria Baricalla (classe 1967) di Rocca Ciglié (Cuneo) principalmente per valorizzare il ruolo, la storia ed il significato avuti dalle “Calabrotte” cioè le donne calabresi emigrate per matrimonio negli anni 60-70 nelle Langhe piemontesi. È figlia di Maria Cefalì nativa di Cortale.
  • Tommaso Colantuono (1956) per aver reagito con grande coraggio ed impegno ad una vita assai sofferta per la morte della giovane moglie e di un figlio diciottenne; per aver scelto di restare sempre accanto ad una figlia disabile e per sopportare la lontananza della famiglia della terza figlia emigrata in Nord Italia, specialmente dei due nipotini; ma anche per essere un grande lavoratore. Nonostante una vita così tanto dura non ha perso il sorriso e la cordialità. È di Isernia, in Molise.
  • Lamberto Colla (1958) è un manager e giornalista-direttore della provincia di Parma. Riesce a dormire da 4 a 5 ore a notte massimo, poiché vuole dedicare la restante giornata non soltanto al lavoro apicale, ma anche alla solidarietà e alla libera informazione sociale web tramite il sito << www.gazzettadellemilia.it >> ospitando corrispondenze ed evidenze pure da altre regioni italiane.
  • Maria Rosaria De Rito (1963) cosentina di Diamante dov’è titolare di un’avviato negozio di articoli turistici e da regalo. Sente le generazioni, dai nonni al suo nipotino, passando per genitori e figli e ne descrive in brevi racconti le emozioni ed i significati, spesso in termini etici da tramandare alle nuove generazioni. È una meridionalista convinta e combattiva ed una calabrese al peperoncino.
  • Giorgio Di Domenico (1944) è stato un manager bancario bolognese-vastese e da molti decenni dirige “Vasto Domani” un mensile in auge da ben 56 anni, inviato pure agli emigrati abruzzesi nel mondo. E’ un grande combattente per l’ambiente e per il bene comune. Organizza la “Giornata della Gentilezza” ed altre manifestazioni etiche a beneficio della Comunità di appartenenza.
  • Emilio Errigo (1957) è generale di brigata (ausiliario) della Guardia di Finanza originario di Reggio Calabria, ma vive a Civitavecchia. È anche docente all’Università della Tuscia in Viterbo. Non si risparmia per dare alla Calabria la sua esperienza professionale ed il suo accorato amore, specialmente con i suoi ricorrenti articoli su “Calabria.Live” quotidiano web diretto da Santo Strati.
  • Renato Fidone (1950) è di Scicli (Ragusa). Una vita dedicata non soltanto ai Servizi Sociali come dirigente Ausl ma anche al Teatro amatoriale, come autore, attore, regista ma anche direttore artistico regionale ed esponente nazionale della Fita. Le sue opere sono rappresentate in Italia e all’estero. Ha portato sulle scene “Il filo spezzato” un dramma tratto da “L’amica d’infanzia” che Nicola Caporale di Badolato (Catanzaro) ha scritto coraggiosamente nel lontano 1935 sul celibato dei preti. 
  • Oreste Kessel Pace (1974) di Palmi. È uno stakanovista della scrittura, ma anche docente di Tecnica Narrativa. Ha al suo attivo decine di Opere date alle stampe ed aiuta i giovani Autori ad iniziare e ad affermarsi nel campo letterario. Ha una particolare vocazione nel valorizzare temi e personaggi storici, religiosi o mitologici della Calabria e dintorni, tra cui Re Italo della Prima Italia.
  • Ernesta Adele Marando, originaria di Ferruzzano (Reggio Calabria) è medico e giornalista a Roma. Si spende molto anche nel volontariato sanitario e nella difesa di valori etici individuali, sociali, sindacali imprescindibili. E’ animatrice, editrice e direttrice di due significativi siti dai grandi contenuti storici e attuali come www.radiocivetta.eu , www.jeaccuse.eu, “J’Accuse…!” (in cartaceo).
  • Antonio Piperata (1935) di Petrizzi decano dei giornalisti del comprensorio di Soverato dove dirige ancora l’emittente Soverato1tv. Insegnante elementare, è sempre stato al centro della notizia sia per la RAI che per l’Ansa, ma pure come direttore di vari periodici regionali come “Jonio Star” – “Punto & @ Capo” e “Città Calabria”. È Autore di tre interessanti e premiati libri storici.
  • Franco Polito (1969) di Squillace è molto attivo in campo culturale e giornalistico. Ha fondato e dirige il quotidiano web www.preserreedintorni.it ed è assai attento al territorio, come temi, personaggi e lungimiranze. Ha fondato e dirige pure l’associazione “Editando e Scrivendo”.
  • Vincenzo Villella (1947) è stato docente nelle scuole secondarie superiori. Ha al suo attivo numerosi volumi di storia lametina e calabrese. Ha diretto il prestigioso periodico “Il corriere calabrese”. Ha fondato e dirige il sito web www.lameziastorica.it anche in formato cartaceo. È tra i pionieri della Prima Italia e realizzerà la Prima festa del nome Italia il 18 giugno 2022.  

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