lunedì,Luglio 4 2022

Elezioni Acri, Zanfini si presenta alla città: «Siamo partiti in ritardo, ma pensiamo di essere già in vantaggio»

Il candidato a sindaco ha tenuto la prima conferenza stampa dopo la presentazione delle liste: «La nostra coalizione è eterogenea ma è nata con l’obiettivo di lavorare esclusivamente nell’interesse degli acresi»

Elezioni Acri, Zanfini si presenta alla città: «Siamo partiti in ritardo, ma pensiamo di essere già in vantaggio»

Con la presentazione delle liste si è aperta ufficialmente la campagna elettorale di Acri. Tre aspiranti sindaci in campo e un esercito di candidati al Consiglio comunale: ben 239. Di questi, 95 supporteranno Natale Zanfini nella corsa verso la poltrona di primo cittadino. La coalizione Zanfini, composta da 6 liste, ha tenuto nella tarda mattinata di oggi la prima uscita pubblica ufficiale.

Nello specifico una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, e preso la parola, lo stesso candidato alla poltrona di palazzo Gencarelli e 6 dei 7 consiglieri comunali dell’attuale opposizione. Assente solo Anna Vigliaturo che, comunque, insieme a Caiaro, Palumbo, Turano, Intrieri e Abbruzzese sosterranno lo stesso Natale Zanfini, attraverso le loro rispettive candidature in una coalizione abbastanza eterogenea, formata per
l’appunto da varie correnti politiche. Tra i candidati alla massima assise cittadina, non c’è direttamente Maurizio Feraudo, presente però al tavolo degli oratori nell’incontro odierno e indirettamente attraverso una lista imbastita per l’appuntamento elettorale del prossimo 12 giugno. «La nostra coalizione anche se di estrazione politica diversa è nata con l’obiettivo di lavorare nell’interesse dei cittadini acresi». Sono queste le prime parole pubbliche di Natale Zanfini, che ha poi continuato: «Vogliamo che Acri esca fuori da questo isolamento ma soprattutto abbiamo un compito importante e delicato che è quello che ci vedrà impegnati nel tentativo di costruire l’offerta che dia la possibilità ai nostri giovani di rimanere qui». E sulle motivazioni che lo hanno spinto a candidarsi: «Io non voglio fare carriera politica, quella è alle spalle, oggi mi presto totalmente per cercare di dare il mio contributo, con la mia esperienza, alla città di Acri».

Parole che potrebbero sembrare quasi di rito, e che hanno poi dato la possibilità di illustrare sommariamente quelli che saranno alcuni dei punti del programma elettorale: «Tra i più importanti ci sono sicuramente la sanità e la tutela della salute – ha affermato Zanfini che nella sua vita professionale svolge l’attività di medico -. Nel nostro comune, ad esempio, è quasi impossibile prenotare ed effettuare una visita specialistica. L’ospedale è depauperato di tanti servizi e tutto ciò va a discapito della collettività. Per risolvere questa delicata problematica abbiamo delle idee che nei prossimi giorni illustreremo alla città». Il candidato a sindaco ha parlato di quello che da anni rappresenta uno dei problemi atavici e primari della cittadina silana, la viabilità: «In alcune zone del nostro territorio è diventato impossibile transitare – ha affermato – c’è un degrado incredibile. Sento c’è tanto lavoro da fare se vogliamo rendere questa città attrattiva e la viabilità è appunto uno dei temi da affrontare subito». Tra le idee che Zanfini proporrà alla città c’è quella «delle zone franche», cioè rimodulare «le tasse in tutte quelle zone del territorio dove i servizi offerti sono da migliorare», e dunque ai cittadini che vi risiedono «andrebbero dati degli incentivi». Anche il tema della legalità, nella composizione delle liste, è stato al centro dell’intervento di Zanfini: «I sindaci dovrebbero a mio avviso stabilire un patto di legalità – ha detto – che tuteli loro stessi e i consiglieri ma soprattutto l’intera cittadinanza che ha bisogno di stabilità e sicurezza».

Non è poi mancato un passaggio sul ritardo nella costruzione della coalizione rispetto agli altri due competitor elettorali: «Siamo partiti sicuramente con ritardo – ha affermato Zanfini – ma stiamo già recuperando terreno». E ancora.: «Sono convinto che non solo siamo alla pari degli altri, ma con un pizzico di orgoglio pensiamo di essere addirittura (riferendosi all’opinione pubblica ndr) in vantaggio» Tra i 95 aspiranti consiglieri nelle liste Zanfini, ben 51 sono donne. Una scelta voluta come affermato dallo stesso candidato a primo cittadino: «Io sono per la tutela reale delle donne, ecco perché nelle nostre liste la rappresentanza femminile e del 54%.
Non condivido la scelta della doppia preferenza – aggiunge – che in realtà penalizza il gentil sesso. Se vogliamo realmente tutelare le donne, bisognerebbe fare in modo che in ogni lista siano presenti per almeno il 50% dei candidati, ma soprattutto andrebbe fatta una legge capace di portare alla costituzione di un Consiglio comunale composto dal 50% di donne indipendentemente dal numero di voti».

Nei prossimi giorni, i primi appuntamenti in piazza con i consueti comizi, daranno poi il via ufficiale al contatto con i cittadini, in quella che potrebbe essere una campagna elettorale infuocata. Anche su questo tema Zanfini ha una propria idea: «Io sono un moderato, molto tollerante e comprensivo, non sono rissoso e mi piace
il confronto. Non farò mai politica contro nessuno ma solo per la città. Ma è ovvio che essere moderati non significa essere più deboli».

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