L’esponente della direzione regionale del Pd Calabria propone il recupero dell’area dismessa nel cuore di Cosenza: «Rigenerazione, recupero e riuso sono la nostra bussola»
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
Il tema della rigenerazione del centro storico torna al centro del dibattito cittadino. A rilanciarlo è Giacomo Mancini, candidato a sindaco di Cosenza, che dopo essere intervenuto sui recenti crolli avvenuti nella parte antica della città, torna ora con una proposta strutturata affidata a un video pubblicato sui social.
Il punto di partenza è l’area dell’ex mattonificio Mancuso e Ferro, storica realtà produttiva cosentina oggi completamente dismessa. Circa due ettari nel cuore del centro storico che, nella visione di Mancini, potrebbero trasformarsi in una nuova piattaforma di sviluppo urbano ed economico.
«Un polo dell’innovazione e del lavoro nel centro storico. È questa una nuova ambizione per Cosenza», afferma l’esponente del Pd nel video diffuso online.
La proposta si muove lungo tre direttrici precise: recupero, riuso e rigenerazione. «La nostra ambizione è chiara: rigenerazione di questi spazi, recupero di questi luoghi, riuso di queste strutture», spiega Mancini, indicando la necessità di superare la logica dell’abbandono e della gestione emergenziale del patrimonio urbano.
L’idea è quella di riconvertire l’ex area industriale in uno spazio dedicato all’innovazione, alle imprese e al lavoro creativo. «Dove c’era una fabbrica, possono nascere startup, spazi di coworking, imprese innovative. Ecosistemi dove si crea lavoro», sostiene.
Nel ragionamento di Mancini, il riferimento non è astratto. «Altrove è già realtà. A Milano. A Mantova», osserva, richiamando esperienze di riconversione urbana già consolidate in altri contesti italiani.
Il messaggio politico, però, va oltre il singolo intervento urbanistico e punta a ridefinire l’orizzonte della città. «A Cosenza dobbiamo tornare ad essere ambiziosi. Serve visione. Serve coraggio. Serve una bussola», afferma ancora.
La proposta prova così a trasformare un simbolo del declino urbano in una possibile leva di rilancio per il centro storico, in una fase in cui il tema della fragilità degli edifici, dello spopolamento e della mancanza di funzioni economiche torna con forza nel dibattito pubblico.
«È il futuro di Cosenza. E io sono pronto a guidarlo», conclude Mancini, che da tempo lavora alla costruzione di una nuova proposta politica per la città, fondata – nelle sue parole – su visione, capacità di governo e rilancio strategico del territorio.

