martedì,Luglio 23 2024

‘Ndrangheta a Cosenza, dubbi sui pentiti che accusano Denny Romano

La Cassazione ordina al Riesame di verificare meglio la loro «attendibilità», il trentunenne è in carcere per associazione mafiosa

‘Ndrangheta a Cosenza, dubbi sui pentiti che accusano Denny Romano

L’accusa di associazione mafiosa mossa contro Denny Romano, cosentino di 31 anni, deve essere verificata in modo più approfondito, partendo dalla «credibilità dei collaboratori di giustizia». Sono queste in sintesi le ragioni per cui lo scorso 19 aprile la Corte di Cassazione ha disposto la celebrazione di un nuovo Riesame per valutare la posizione cautelare del trentunenne, ristretto in carcere dallo scorso primo settembre nell’ambito dell’operazione “Reset”.

L’ordinanza del gip, emessa quel giorno anche nei suoi riguardi, era stata poi confermata dal Riesame, ma proprio quest’ultimo provvedimento è stato ritenuto lacunoso dalla Suprema Corte. Secondo i giudici romani, infatti, manca una valutazione preliminare sull’attendibilità «intrinseca ed estrinseca» dei pentiti che, a turno, accusano Romano di aver trafficato in droga ed eseguito attentati a scopo estorsivo per conto dell’organizzazione.

Già, ma per quale clan in particolare? La Dda di Catanzaro colloca il trentunenne nell’orbita del gruppo Banana, poi in quello dei Perna e poi nuovamente tra gli zingari. Il pentito Celestino Abbruzzese ne parla come «un ragazzo che si fa volere bene da tutti», ma altri suoi “colleghi” ricordano che in più di un’occasione Romano avrebbe agito d’impulso, esponendosi così alle ritorsioni di alcuni uomini d’ambiente.

A tal proposito, nel ricorso portato in Cassazione, il suo difensore, l’avvocato Antonio Quintieri, partiva proprio da quest’ultimo assunto per ribaltare i termini della questione, presentando il proprio assistito come «vittima» delle cosche e, dunque, non come un loro associato. A ciò aggiungeva anche il fallimento dei riscontri alle dichiarazioni di Francesco Noblea e Luca Pellicori che accusavano Romano di crimini avvenuti in un periodo in cui lo stesso era impossibilitato a commetterli poiché detenuto in carcere.

Rilievi che «colgono nel segno», come scrivono gli “ermellini” nelle motivazioni divulgate poche ore fa. Rilievi con i quali ora dovranno confrontarsi i loro colleghi catanzaresi. Si è ora in attesa della fissazione di una nuova udienza del Riesame. Nel frattempo, Denny Romano resta dietro le sbarre non solo per questa vicenda giudiziaria. Nelle scorse settimane, infatti, è stato raggiunto da un’altra ordinanza di custodia cautelare relativa a un tentato omicidio che avrebbe commesso a Castrolibero il 15 marzo del 2022.