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Ad Acri si è conclusa ieri la festa provinciale dell’Unità. Due giornate durante le quali si è parlato di lavoro, salario minimo, lotta al precariato, reddito di cittadinanza e sanità.
«La scelta di svolgere ad Acri la festa provinciale dell’Unità mi rende orgoglioso – afferma il sindaco di Acri Pino Capalbo -. Questo è un riconoscimento per il lavoro fatto da tutto il gruppo consiliare e dai dirigenti acresi del Partito Democratico».
Durante i dibattiti, oltre che di salario minimo, non è mancata la discussione sul reddito di cittadinanza, sussidio sospeso dal Governo. E su questa tematica è intervenuto anche il sindaco di Acri Pino Capalbo: «La battaglia sul salario minimo intrapresa dal Pd – dice il primo cittadino – serve soprattutto a contenere ed evitare problemi di carattere sociale, perché ci sono tante famiglie che non arrivano a fine mese».
Non dobbiamo dimenticare – continua Capalbo – «che durante il periodo del Covid il reddito di cittadinanza è riuscito ad evitare che le persone scendessero in piazza»
Con la raccolta firme sul salario minimo intrapresa dal Pd «siamo convinti che coinvolgendo i cittadini il Governo Meloni possa rivedere quella che è una misura di equità e che da soprattutto dignità ai lavori».

