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“Segui quel sogno, dovunque il sogno possa condurre”. Roma, quartiere Ostiense: il giorno del casting è arrivato. Papà Nico ascolta le indicazioni del navigatore, sua figlia invece affonda lo sguardo sul murales di Elvis Presley che sembra stare lì apposta per lei. Cinque mesi dopo. Rai uno. The Voice Kids. Jeans a zampa, maglietta, camicia aperta, capelli lunghi e neri. Neri come la sua voce che intona “Right to be wrong”. Loredana Bertè usa il superpass, rimane in piedi fino alla fine dell’esibizione, l’abbraccia, le asciuga le lacrime e sussurra: «Non piangere, ti prego. Sei stata fantastica, sono orgogliosa di te».

