domenica,Marzo 3 2024

La Biblioteca Civica di Cosenza non deve morire. Una sera di live e dibattiti per sostenerla

Un partecipato incontro alla Galleria nazionale ha riportato sotto i riflettori una questione ancora irrisolta. Un Comitato continua a battersi perché le istituzioni non dimentichino

La Biblioteca Civica di Cosenza non deve morire. Una sera di live e dibattiti per sostenerla

Un concerto, ma anche una serata che ha visto la partecipazione di tante personalità del mondo della cultura cosentina e non solo, dedicata alla difesa di un bene che rischia di finire in un’orbita lontana. La richiesta di supporto, ancora una volta, è indirizzata anche al ministro Sangiuliano e alle istituzioni tutte, perché collaborino per riaprire la campagna di fondi in favore della biblioteca Civica di Cosenza. La struttura rappresenta un luogo della memoria collettiva che, nonostante la resistenza di pochi, rischia di cadere nell’oblio. Ieri pomeriggio, la Galleria nazionale a Palazzo Arnone, ha ospitato il partecipato live musicale Anima Code – con le straordinarie performance di Rosa Martirano (voice & electronics), Leon Pantarei (percussions, electronics & voice), Costantino Rizzuti (keyboards) – che ha dato ancora più forza alle voci di chi lotta perché la Civica non muoia.

L’evento è parte del laboratorio Sound Lab, progetto a firma della Civica Amica aps: una rassegna itinerante di sei eventi di musica e performance dal vivo, una sorta di esperimento di spostamento e ricollocazione dell’azione performativa all’interno di spazi di grande valore culturale e sociale.

Una battaglia di civiltà

A settembre nella Galleria Nazionale di Cosenza è partito il quarto laboratorio del Progetto ”Leggere di qua e di là il centro storico di Cosenza”, una sorta di megafono nato anche per attirare l’attenzione sulla questione della Biblioteca Civica di Cosenza, donata alla città dagli Accademici da oltre 120 anni per promuovere l’istruzione e l’educazione dei cosentini, e chiusa da quattro anni. La battaglia è portata avanti con passione e tenacia dalla Civica Amica, e dalla sua presidente Gilda De Caro, associazione fondata nel 2017, quando i prodromi della fine di un progetto prezioso per la città e la regione, hanno cominciato a manifestarsi.



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