lunedì,Aprile 15 2024

Inchiesta sul depuratore di Belvedere, Cascini risponde a “Impegno Comune”

Ugo Massimillla e Francesco Cauteruccio, inoltre, hanno richiesto un consiglio comunale straordinario. Intanto arriva la replica del sindaco

Inchiesta sul depuratore di Belvedere, Cascini risponde a “Impegno Comune”

Nelle scorse ore, i consiglieri di minoranza del gruppo “Impegno Comune per Belvedere Marittimo” hanno diffuso una nota per esternare le loro preoccupazioni in merito all’inchiesta della Dda di Catanzaro sulla presunta malagestione della depurazione a Belvedere. Ugo Massimillla e Francesco Cauteruccio, inoltre, hanno richiesto un consiglio comunale straordinario e rivolto alcuni quesiti al sindaco della città, Vincenzo Cascini. Il primo cittadini, quindi, ha deciso di rispondere pubblicamente.

Le risposte di Cascini e il no al consiglio comunale

«I cittadini – scrive in una nota il sindaco di Belvedere Marittimo – hanno il diritto di conoscere la verità, quella vera e non quanto artatamente diffuso dai due consiglieri di minoranza; infatti, l’indagine denominata “Scirocco” inizia ed è concentrata sull’attività di un’azienda che ha gestito diversi depuratori, tra i quali anche quello di Belvedere Marittimo, limitate a un arco temporale ben preciso, la stagione estiva 2021». Poi continua: «La Dda di Catanzaro sta svolgendo indagini sull’operato di un’azienda della depurazione e non sul nostro Comune! Questa amministrazione esprime un grande rispetto per l’operato investigativo e altrettanto riserbo per le indagini in corso, che impediscono la convocazione di Consiglio Comunale».

Le indagini su una ditta di gestione

«Iniziano col piede sbagliato i due consiglieri, facendo credere agli elettori che l’indagine sarebbe “per la gestione della rete fognaria e del depuratore di belvedere marittimo” – afferma Cascini, riportando le testuali parole contenute nella nota dei consiglieri di “Impegno Comune” -. La richiesta dei consiglieri, dal titolo altisonante e fuorviante per chi legge, rappresenta “un grave danno per l’economia turistica, anche per l’immagine fortemente negativa del nostro paese”. Al vaglio della Procura Distrettuale catanzarese – continua – non sono le procedure amministrative e/o tecniche del nostro comune, ma soltanto l’operato di una ditta  per una presunta gestione illecita delle attività di depurazione.

La difesa di Cascni

«I Consiglieri Massimilla e Cauteruccio, ancora una volta in mala fede, non dicono che la ditta in questione non gestisce più il depuratore di Belvedere Marittimo da diversi mesi. Non dicono che alla scadenza del contratto l’Amministrazione Cascini e gli Uffici hanno deciso di non avvalersi della proroga tecnica e/o del rinnovo alla suddetta società. Non dicono della visione contrastante sulla gestione e che si è inteso procedere ormai da mesi ad affidamento temporaneo, in attesa di espletamento della procedura di gara pluriennale. Forse sarà sfuggita ai consiglieri la Determina del responsabile del Settore n. 246 del 28.09.2023 e il Contratto di appalto n.1 in data 11.01.2024 con altro operatore attivo nel settore (eppure negli atti sono ben specificate le motivazioni!)»

Problema atavico

Evidente che per un paese a vocazione turistica, le problematiche connesse alla depurazione degli scarichi urbani costituiscono uno dei pilastri principali; ma non può nemmeno negarsi che la problematica della depurazione che gli uffici comunali hanno dovuto fronteggiare negli anni ogni stagione estiva sono riconducibili alla vetustà delle reti fognarie, nonché dell’impianto di trattamento dei reflui urbani. L’Ente e gli uffici preposti hanno sempre preso in considerazione le problematiche che venivano segnalate dai cittadini e dalle forze politiche, oltre che dagli operatori del settore. Hanno sempre e tempestivamente dato risposta con interventi mirati a risolvere le criticità, con o senza difficoltà dovute proprio alle condizioni della rete fognaria e dell’impianto di depurazione.

L’impegno dell’attuale amministrazione sulla depurazione

«Ogni anno – scrive ancora il primo cittadino -, così anche per la prossima stagione estiva 2024, l’Amministrazione comunale è stata pressante con i propri Uffici e con la Regione Calabria, per concordare le attività da mettere in campo a tutela dell’ambiente e a salvaguardia della salute dei cittadini e dei turisti. Nell’anno 2022, il responsabile tecnico durante la gestione commissariale, ha richiesto un finanziamento pari a € 271.500,00 (Ordinanza 10/2022 del Presidente della Regione Calabria) Per la stagione estiva 2023 gli uffici, sulla base del confronto con la struttura regionale nominata al controllo e all’attività di ausilio, ha richiesto circa € 490.000,00.

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Per la stagione 2024 gli uffici hanno richiesto circa € 700.000,00. Nel 2022 si è proceduto alla sostituzione delle elettropompe di sollevamento e dei quadri elettrici per i sollevamenti più critici. Nel 2023 si è proceduto alla messa in sicurezza di altri sollevamenti, all’acquisto di elettropompe nonché all’acquisto di una centrifuga per essiccare i fanghi e fronteggiare i picchi proprio durante la stagione estiva, nonché a ripristinare il sistema dei sollevamenti, che sono circa 30, per convogliare i reflui al depuratore. Nel 2024 la richiesta principale è rivolta al tracciato della condotta fognaria che corre lungo l’alveo fluviale del Soleo con previsione di spostamento della stessa con un nuovo tracciato; la problematica della condotta fognaria che si sviluppa dal Ciconto fino all’Hotel Belvedere che presenta una criticità infrastrutturale dovuta alla presenza di edificazione; la condotta fognaria di via Giustino Fortunatoche corre lungo il tracciato ferroviario ed è causa di criticità lungo la Via Tommaso Campanella, nonché ulteriori interventi sui sollevamenti e sulle apparecchiature presenti nell’impianto».

La sinergia tra istituzioni

«Non dicono i consiglieri che il Comune di Belvedere marittimo è in continua attività di collaborazione con la Regione Calabria-dipartimento dell’ambiente, con Arpacal e Calabria Verde, che sorvegliano l’impianto di depurazione con attenzione e solerzia. Numerosi sono i sopralluoghi effettuati dagli Enti preposti durante i quali oltre al controllo sulla qualità delle acque allo scarico si provvede alla verifica dell’attività di gestione, dello smaltimento dei fanghi ecc.

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La qualità delle acque allo scarico viene attestata da analisi periodiche, sia da parte del gestore  che di Arpacal, che ne attestano la compatibilità alle tabelle di riferimento del Dlg 152/2006 e alla normativa regionale, così come previsto dal capitolato. Anche per i disservizi relativi a eventi accidentali (danneggiamenti alle apparecchiature, al blocco delle pompe vetuste, e/o altri motivi ben lontani da una presunta cattiva gestione), l’Ente ha proceduto sempre e tempestivamente a comunicare agli Enti di controllo (Regione Calabria, Capitaneria di Porto e Carabinieri), nell’ottica della massimatrasparenza dell’attività amministrativa e tecnica».

Controlli serrati

Ed ancora: «Non dicono i consiglieri della miriade di pec inviate dal Comune agli Enti preposti e dei divieti di balneazioni emanati. Inoltre dalla stagione estiva 2023, la Regione Calabria ha attivato serrati controlli delle acque marine costiere, sia con analisi in punti strategici che con controlli attraverso un costante monitoraggio con imbarcazioni e droni. Recente è l’intervento di ripristino della condotta danneggiata per ostruzione lungo il Soleo, grazie a una collaborazione in convenzione con l’azienda Calabria Verde».

Le conclusioni

«Tanto chiarito – si appresta a precisare Cascini -, si auspica che i due consiglieri di minoranza rinsaviscano ed esprimano il meglio di loro nell’interesse dei belvederesi. Evidente, la loro sì, incapacità di fare opposizione. Immediata la loro strumentalizzazione e speculazione sulla disavventura giudiziaria dei tre responsabili comunali (in carica nel 2021). Nel ribadire il massimo rispetto per le indagini in corso e ringraziando gli Investigatori, si attende una veloce conclusione delle stesse, certi che si avrà chiarezza sulla posizione dei responsabili comunali. Le persone vanno rispettate – conclude -, senza sterili strumentalizzazioni e senza anticipare condanne solo mediatiche».