Lo studio di incidenza allegato al progetto esecutivo esclude effetti significativi sulla Zps e punta su un’area attrezzata con 59 stalli e servizi integrati
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Un’area camping attrezzata a Lagarò, nel territorio comunale di Celico, pensata per intercettare il turismo all’aria aperta e inserirsi nel contesto ambientale della Sila Grande senza alterarne l’equilibrio. È questo il cuore del progetto esecutivo predisposto dal Comune di Celico, accompagnato dallo studio di incidenza ambientale firmato dall’ufficio tecnico comunale, con responsabile unico del procedimento l’architetto Damiano Mele.
Il documento analizza gli effetti dell’intervento sull’area interessata e, in particolare, sulla Zps “Sila Grande”, arrivando alla conclusione che il progetto non determina incidenze significative sul sito Natura 2000 e che, per questo, non risulta necessario il passaggio alla valutazione appropriata. Il piano punta sulla riqualificazione di una porzione di territorio già in parte utilizzata, con l’obiettivo di creare una struttura ricettiva leggera, integrata con i servizi esistenti e rivolta a una domanda turistica in crescita.
Dove sorgerà l’area camping di Lagarò a Celico
L’intervento riguarda la frazione Lagarò e si sviluppa su una superficie complessiva di circa 7.210 metri quadrati. Di questi, considerando la presenza del campo da calcio e delle relative strutture sportive già esistenti, l’area effettivamente destinata alla sosta viene quantificata in circa 5.600 metri quadrati.
Nel progetto si chiarisce che il sito confina su tre lati con aree verdi prive di abitazioni, mentre sul lato est si trova in adiacenza alle strutture sportive esistenti. L’accesso è previsto proprio da questo lato, in corrispondenza della strada provinciale 206.
La scelta localizzativa viene motivata anche in chiave territoriale. Lagarò viene descritta come una delle frazioni storiche dell’altopiano silano, a lungo legata alla coltivazione dei terreni, e il progetto viene presentato come uno strumento utile a contrastare lo spopolamento delle aree interne, favorendo una nuova funzione turistica del luogo.
Un’area attrezzata con 59 stalli e servizi per il turismo outdoor
Il progetto prevede la realizzazione di 59 stalli per camper, ciascuno della dimensione di 40 metri quadrati, con misure pari a 8 metri per 5. La viabilità interna è stata progettata con percorsi non inferiori agli 8 metri, così da consentire il passaggio e le manovre in sicurezza.
Accanto agli stalli, l’area sarà dotata di una serie di servizi pensati per rendere la permanenza più agevole. Tra questi figurano il camper service per scarico reflui e carico acqua, i punti di ricarica elettrica, l’allaccio idrico, un sistema di illuminazione a led, la videosorveglianza e la copertura wi-fi.
Vicino all’ingresso verrà realizzata una zona comune multifunzione, con area picnic, giochi per bambini, isola ecologica per la raccolta differenziata, una struttura prefabbricata in legno per eventuale personale di servizio e distributori automatici, una zona coperta con lavandini per il lavaggio delle stoviglie e uno spazio destinato a sosta o noleggio bici.
Tra gli elementi evidenziati nello studio c’è anche l’uso condiviso dei servizi igienici e degli spogliatoi già presenti nelle strutture sportive esistenti. Una scelta che, secondo il documento, consente di contenere ulteriori opere invasive e di limitare i costi, sfruttando infrastrutture già disponibili.
Recinzione, accessi automatizzati e materiali a basso impatto
L’area sarà delimitata da una recinzione in legno di pino o similare, pensata per mantenere coerenza con il contesto ambientale e con le tradizioni locali. L’ingresso sarà regolato da una sbarra automatizzata con riconoscimento targa, accompagnata da un sistema di videosorveglianza.
Per la pavimentazione esterna si prevede l’uso di terra stabilizzata, scelta per ottenere superfici ad alta permeabilità e con basso impatto visivo. Nel documento si sottolinea che questa soluzione può essere realizzata anche con materiali già presenti in situ o con inerti di cava o aggregati riciclati, riducendo tempi di esecuzione e impatto ambientale.
È prevista inoltre la piantumazione di specie autoctone, con l’obiettivo di armonizzare l’intervento con il paesaggio, creare zone di ombra e contenere la manutenzione, evitando essenze che possano creare problemi di pulizia o gestione.
Lo studio di incidenza sulla Zps Sila Grande
La parte centrale dell’elaborato riguarda la verifica della compatibilità ambientale dell’intervento rispetto alla Zps “Sila Grande”. Lo studio ricostruisce il quadro normativo nazionale e regionale di riferimento e richiama la disciplina sulla valutazione di incidenza, dalla direttiva Habitat al Dpr 120/2003, fino ai regolamenti e alle delibere regionali della Calabria.
La Zps viene descritta come un’area montana di grande estensione, con una superficie di oltre 31mila ettari, altitudine media superiore ai 1300 metri, un elevato valore naturalistico e la presenza di numerose specie di interesse comunitario tra fauna, avifauna, flora e habitat.
Nel documento si precisa però anche che l’area interessata dall’intervento non ricade né nel Parco Nazionale della Sila né in zona vincolata paesaggisticamente, pur essendo interna al perimetro della Zps. Lo studio osserva inoltre che il lotto presenta già una trasformazione antropica per la presenza di strutture e fabbricati esistenti.
Nessuna incidenza significativa secondo il documento tecnico
La valutazione finale contenuta nello studio è chiara. L’intervento, secondo i tecnici, non comporta perdita di habitat, non genera frammentazione del contesto paesaggistico, non altera la qualità dell’aria, dell’acqua o del suolo e non crea squilibri sull’ecosistema.

