Rimuovere dalla vetta le strutture ormai inutilizzate, mettere in sicurezza il sentiero e costruire intorno alla montagna un percorso stabile di tutela, partecipazione e turismo sostenibile. Sono gli obiettivi del progetto “Monte Cocuzzo Bene Comune”, promosso dal Circolo Legambiente Serre Cosentine insieme all’Amministrazione comunale di Mendicino.

L’iniziativa vede impegnati il presidente del circolo ambientalista Andrea Azzinnaro, il vicesindaco di Mendicino Ignazio Giordano e l’assessore comunale con delega alla Montagna Carlo Natoli.

Alla base del progetto c’è la volontà di riportare al centro dell’attenzione uno dei luoghi naturali più rappresentativi delle Serre Cosentine, creando una collaborazione tra istituzioni, associazioni, cittadini, scuole e realtà del territorio.

Il percorso è accompagnato dal principio secondo cui ogni risultato importante viene costruito gradualmente, attraverso costanza, responsabilità e partecipazione collettiva.

Monte Cocuzzo nella Rete Natura 2000

Monte Cocuzzo è tutelato all’interno della Rete Natura 2000, il sistema europeo istituito per garantire la conservazione degli habitat naturali e delle specie considerate di interesse comunitario.

Il sito è classificato come Zona speciale di conservazione con il codice ZSC IT9310064.

Il riconoscimento certifica il valore ambientale della montagna e richiede una particolare attenzione nella gestione del territorio, nella protezione degli ecosistemi e nella programmazione delle attività destinate ai visitatori.

L’obiettivo del progetto non è impedire la frequentazione dell’area, ma renderla maggiormente sicura e accessibile attraverso forme di turismo lento, consapevole e rispettoso dell’ambiente.

La montagna rappresenta infatti un patrimonio paesaggistico, naturalistico e identitario condiviso da più comuni delle Serre Cosentine e frequentato ogni anno da escursionisti e appassionati di trekking.

La giornata ecologica del 30 maggio

Una prima tappa del percorso si è svolta il 30 maggio con una giornata ecologica caratterizzata da attività ambientali, momenti di condivisione e un’escursione verso la cima.

La camminata è stata guidata da Francesco La Carbonara, guida dell’Associazione italiana guide ambientali escursionistiche.

All’iniziativa hanno partecipato cittadini, famiglie, associazioni e appassionati di natura. Era presente anche il direttore generale dell’Arpacal, Michelangelo Iannone.

La giornata ha mostrato, secondo i promotori, la capacità di Monte Cocuzzo di riunire la comunità e di favorire una maggiore consapevolezza sul valore del patrimonio naturale.

L’appuntamento non è stato pensato come un evento isolato, ma come il punto di partenza di un percorso destinato a proseguire attraverso interventi concreti e nuove iniziative pubbliche.

Oltre 250 firme per la vetta

Tra le prime azioni avviate figura una raccolta firme per chiedere la rimozione dei manufatti in cemento e delle antenne dismesse ancora presenti sulla cima.

La petizione ha già superato le 250 adesioni, dato che Legambiente considera una testimonianza dell’attenzione della comunità nei confronti della montagna.

La richiesta riguarda anche la messa in sicurezza del sentiero utilizzato per raggiungere la vetta, frequentato durante l’anno da numerosi escursionisti.

I promotori sostengono che la presenza delle strutture inutilizzate comprometta la qualità paesaggistica dell’area e renda necessario un intervento coordinato tra i diversi soggetti interessati.

La raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni attraverso gazebo informativi che il Circolo Legambiente Serre Cosentine allestirà durante le manifestazioni organizzate nei comuni dell’area.

Coinvolti diversi enti proprietari

La rimozione delle strutture non dipende da un unico soggetto. Manufatti e antenne sarebbero infatti riconducibili a differenti proprietari o utilizzatori, tra i quali Anas, Vigili del Fuoco e altri enti pubblici.

La petizione sarà quindi trasmessa ai soggetti interessati, alla Regione Calabria e alla Prefettura di Cosenza.

L’obiettivo è avviare un confronto istituzionale per verificare la proprietà delle singole installazioni, individuare quelle effettivamente dismesse e definire le procedure necessarie alla loro eliminazione.

Il percorso dovrà inoltre affrontare gli aspetti tecnici, amministrativi ed economici dell’intervento, oltre alle misure indispensabili per lavorare in sicurezza all’interno di un’area sottoposta a tutela ambientale.

Legambiente e Comune di Mendicino chiedono che il confronto conduca a una riqualificazione complessiva della cima e alla messa in sicurezza del sito.

Il progetto di un EcoFestival

Il percorso di valorizzazione potrebbe culminare nella realizzazione dell’EcoFestival di Monte Cocuzzo, manifestazione dedicata alla natura, alla cultura, alle tradizioni e alle produzioni delle Serre Cosentine.

Il progetto è ancora in fase di elaborazione e dovrebbe coinvolgere istituzioni, scuole, associazioni, produttori locali e cittadini.

L’EcoFestival potrebbe ospitare iniziative sulla biodiversità, sulla conoscenza degli habitat naturali e sulla storia della montagna, comprese leggende, curiosità e memorie legate ai luoghi.

Sono previste anche escursioni guidate, tavole rotonde, mostre fotografiche, attività dedicate allo sport, alla salute e al benessere, oltre a nuove giornate per la raccolta dei rifiuti abbandonati.

Una parte del programma dovrebbe essere riservata alle produzioni locali, alla filiera corta e alla promozione dei prodotti tipici delle Serre Cosentine.

Turismo lento, cultura e prodotti locali

L’EcoFestival viene immaginato come uno strumento per mettere in relazione la protezione dell’ambiente con lo sviluppo sostenibile del territorio.

Il turismo lento può infatti generare nuove occasioni per le comunità locali, a condizione che la presenza dei visitatori sia compatibile con la conservazione degli habitat e con la capacità dei luoghi di accoglierli.

Escursioni, conoscenza della biodiversità, attività culturali e valorizzazione delle produzioni agroalimentari possono contribuire a costruire un’offerta integrata, senza trasformare la montagna in un semplice luogo di consumo turistico.

Il programma potrebbe essere completato da momenti musicali e di convivialità, mantenendo però al centro il rapporto tra comunità e territorio.

L’obiettivo è fare di Monte Cocuzzo non soltanto una meta escursionistica, ma un luogo attorno al quale sviluppare conoscenza, responsabilità e partecipazione.