Droni, agricoltura di precisione e nuovi prodotti naturali per rendere più sostenibile la coltivazione della patata in montagna. Si è svolta oggi, 2 luglio, nei terreni dell'Azienda Agricola Magliari di Celico, l'iniziativa "Patata 5.0", una dimostrazione in campo dedicata alle tecnologie innovative applicate a una delle produzioni simbolo dell'altopiano silano.

L'evento, organizzato dall'Associazione Agricoltori Sostenibili di Montagna, ha rappresentato un momento di confronto sulle nuove prospettive dell'agricoltura ad alta quota, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, all'efficienza produttiva e alla qualità delle coltivazioni.

Il progetto nasce dall'iniziativa del dottore agrotecnico Gianpietro Magliari, presidente dell'associazione, sviluppata insieme al dottore agronomo Thomas Patrizio Vatrano e al responsabile commerciale Italia di Bioagrotech, Luca Bellettini, con l'obiettivo di sperimentare tecniche innovative capaci di coniugare produttività e tutela del territorio.

Il momento centrale della giornata è stato dedicato alla dimostrazione pratica dell'impiego di droni di ultima generazione, messi a disposizione da CRG Rappresentanze, per la distribuzione dei trattamenti fitosanitari.

La tecnologia utilizzata consente applicazioni a basso volume, impiegando appena 80 litri d'acqua per ettaro, una quantità sensibilmente inferiore rispetto ai sistemi tradizionali. Un approccio che permette di ridurre i costi aziendali, evitare il compattamento del terreno dovuto al passaggio dei mezzi agricoli e limitare l'impatto ambientale delle operazioni colturali.

Sul piano agronomico, la sperimentazione ha previsto l'utilizzo della zeolite cubana in combinazione con il rame e con l'intera linea di prodotti sostenibili Bioagrotech. Pur trattandosi di un campo coltivato secondo il metodo convenzionale, sono stati impiegati prodotti utilizzabili anche in agricoltura biologica, con l'obiettivo di migliorare la qualità del raccolto e ridurre l'impatto dei trattamenti.

Secondo gli organizzatori, la combinazione tra innovazione tecnologica e tecniche agronomiche sostenibili punta a garantire un prodotto finale di elevata qualità, sicuro per il consumatore e rispettoso dell'ambiente.

Per l'Associazione Agricoltori Sostenibili di Montagna la giornata di Celico rappresenta soltanto il primo passo di un percorso più ampio.

«Questa dimostrazione è l'inizio di una serie di iniziative che vogliamo promuovere sul territorio – sottolinea il presidente Gianpietro Magliari –. La nostra idea di agricoltura sostenibile si fonda su tre principi: sostenibilità economica per le aziende agricole, sostenibilità ambientale per il territorio montano e qualità delle produzioni. L'innovazione deve diventare uno strumento concreto per rendere più competitivo il comparto agricolo senza rinunciare alla tutela dell'ambiente».

L'iniziativa conferma come anche nelle aree interne e montane della Calabria l'agricoltura di precisione stia diventando una realtà sempre più concreta, aprendo nuove prospettive per uno dei comparti più rappresentativi dell'economia silana.