I medici di famiglia potranno rinnovare direttamente i piani terapeutici dei presìdi diabetici quando non saranno necessarie modifiche cliniche. Meno spostamenti per i pazienti, meno burocrazia e più spazio negli ambulatori per i casi complessi.

L’attuazione della riforma della sanità territoriale passa anche attraverso provvedimenti che, pur modificando soltanto procedure amministrative, sono destinati a incidere concretamente sulla vita quotidiana dei cittadini. È il caso dell’Accordo integrativo aziendale sottoscritto dall’Asp di Cosenza con la Federazione italiana dei medici di medicina generale, che introduce una delle novità più significative per i pazienti affetti da diabete.

La misura riguarda il rinnovo dei piani terapeutici relativi ai presìdi diabetici. Fino a oggi migliaia di persone erano costrette a prenotare una visita specialistica esclusivamente per ottenere un rinnovo amministrativo, anche quando la terapia risultava perfettamente stabile e non richiedeva alcuna rivalutazione clinica. Con il nuovo accordo questo passaggio viene semplificato: sarà il medico di medicina generale a poter effettuare direttamente il rinnovo, nei casi in cui non siano necessarie modifiche terapeutiche.

Il risultato è duplice. Da una parte vengono eliminati spostamenti, attese e disagi soprattutto per anziani e pazienti cronici; dall’altra gli ambulatori diabetologici potranno concentrare la propria attività sui casi clinicamente più complessi, riducendo la pressione sulle liste d’attesa.

«Grazie all’intesa raggiunta con l’Azienda sanitaria i medici di medicina generale potranno rinnovare direttamente i piani terapeutici relativi ai presìdi per il diabete quando non siano necessarie modifiche cliniche. In questo modo migliaia di cittadini non dovranno più recarsi negli ambulatori ospedalieri esclusivamente per un rinnovo amministrativo. Stimiamo di liberare circa 10.000 visite diabetologiche ogni anno, consentendo agli specialisti di dedicare più tempo ai pazienti con quadri clinici più complessi e contribuendo, nello stesso tempo, alla riduzione delle liste d’attesa», ha spiegato il segretario provinciale della Fimmg di Cosenza, Antonio Pio D’Ingianna.

L’intervento si inserisce nel più ampio processo di riorganizzazione della sanità territoriale avviato dall’Asp di Cosenza con l’attuazione del Dm 77 e del Pnrr. Il principio è quello di spostare sempre più attività assistenziali dall’ospedale al territorio, valorizzando il ruolo del medico di famiglia e riservando gli specialisti alle prestazioni ad alta complessità.

Per il commissario straordinario Vitaliano De Salazar, l’accordo rappresenta infatti uno degli strumenti destinati a rendere realmente operative le nuove Case della Comunità, favorendo un’assistenza più vicina ai cittadini e una migliore integrazione tra tutti i professionisti sanitari.

Più che una modifica organizzativa, quella introdotta per i pazienti diabetici rappresenta un cambio di paradigma: eliminare gli adempimenti burocratici inutili significa restituire tempo ai cittadini, alleggerire il carico delle strutture ospedaliere e utilizzare le risorse specialistiche dove sono realmente necessarie. Se la stima di circa 10.000 visite diabetologiche liberate ogni anno troverà conferma nella pratica, l’Asp di Cosenza potrà contare su uno degli interventi più rilevanti degli ultimi anni sul fronte della gestione delle liste d’attesa e della semplificazione dell’assistenza territoriale.