Sabato pomeriggio i pugliesi, imbattuti da 7 partite, saranno di scena al “Marulla” per la 27^ giornata di campionato
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Il gol del pari realizzato dal Kouan (foto Annalisa Lavista)
Il Cosenza si mette alle spalle la striminzita vittoria con il Siracusa e si prepara a una gara che, sulla carta, può sembrare “alla portata”, ma che nei fatti rischia di essere una delle più scomode del periodo. L’Audace Cerignola è una squadra in piena fiducia: sette risultati utili consecutivi, imbattuta nel girone di ritorno e reduce dallo 0-0 contro il Catania in trasferta, partita che conferma solidità e organizzazione.
Identikit dell'avversario: perché l’Audace Cerignola è diventato “brutto” da affrontare
I pugliesi di Vincenzo Maiuri hanno trovato una loro identità chiara: squadra compatta, baricentro intelligente, densità centrale e pochi fronzoli. Non è un caso che nel 2026 ha concesso pochissimo, con un dato che rende bene il momento: soltanto 2 gol subiti dall'inizio dell'anno solare. A livello di numeri complessivi, il Cerignola viaggia in zona playoff, visto il 7° posto in classifica: 39 punti, 32 gol fatti e 30 subiti. Tradotto: non servire dominare per essere efficace, perché gli “ofantini” sanno stare dentro la partita fino all'ultimo episodio. Poi paradossalmente la squadra ha migliorato il proprio rendimento, quando nel calciomercato ha perso quelli che fino a quel momento erano stati gli uomini migliori della squadra, ovvero i due attaccanti: Gigi Cuppone, finito alla Virtus Entella in Serie B, dove ha già segnato 3 gol in 4 presenze, e Michele Emmausso, arrivato proprio al Cosenza.
Modulo e principi: 3-5-2, esterni che spingono e area protetta
Il vestito tattico più ricorrente è il 3-5-2 , con quinti pronti ad alzarsi e una linea difensiva che protegge bene il centro, portando spesso gli avversari a crossare “da fuori”, senza linee pulite in area. È un'impostazione che l’Audace Cerignola ha utilizzato anche nelle ultime uscite, compresa la gara con la Salernitana vinta 1-0 (rete di Moreso) e lo 0-0 di Catania. Davanti, il nome da cerchiare è Diego Gambale , centravanti che sta dando peso e profondità: 6 gol in 20 presenze nel girone. Insomma una squadra che in confronto alla gara d’andata, vinta dal Cosenza per 2-1, è profondamente cambiata. Qualcuno, sulla carta, pensava in peggio. Il campo invece sta dicendo il contrario.

