Il cartone di pizza finito agli arbitri e trasformato in multa ha fatto il giro del Paese, gettando ombre sull'immagine del Cosenza Calcio e riaccendendo le critiche sulla gestione societaria. A parlare è Giovanni Folino, addetto stampa del club rossoblù, che non si sottrae alle domande più spinose e rivendica il proprio approccio professionale pur ammettendo alcune criticità.

«Guarda, è un fatto che fa male, ci ha esposto a una brutta figura. Ma a volte a Cosenza si drammatizza troppo. L'episodio è semplice: un collaboratore ha trovato delle scatole di pizza chiuse, convinto che fossero piene, e le ha portate alla terna arbitrale. Una leggerezza, certo, ma c'è stata subito una richiesta ufficiale di scuse e dei provvedimenti verso chi ha sbagliato. Non si può criminalizzare tutto».

Giovanni Folino commenta la multa per il cartone di pizza agli arbitri: «Errore, ma non si può criminalizzare tutto». Sullo stadio vuoto: «Serve sostenibilità»

La polemica sulla curva chiusa

Uno dei nodi più discussi resta la chiusura delle curve, che ha contribuito a svuotare lo stadio e irrigidire ancora di più il clima tra società e tifoseria. Folino replica: «Se i tifosi non entrano, è inutile spendere risorse per tenere aperti quei settori. La società deve essere sostenibile, è una scelta logica, ma se domani decidessero di tornare, le curve si riaprirebbero. Nessuna dietrologia, solo razionalizzazione delle spese».

Sui rapporti con la stampa e sulla tanto contestata chiusura dei commenti Facebook, Folino difende il lavoro fatto: «Il Cosenza oggi comunica. Ogni giorno rispondiamo a richieste, invitiamo giocatori, mandiamo comunicati. C'è stato un cambio di rotta evidente. Su Instagram i commenti sono aperti, su Facebook si vedrà. Ma su insulti e linguaggio violento non arretriamo. L'interazione esiste, ma deve essere civile».

La questione del silenzio del presidente Guarascio rimane aperta: «Magari parlerà a fine stagione. Sta lavorando, non è semplice trovare il tempo. Ma chi ama il Cosenza come lui, e ci mette risorse personali da 14 anni, merita anche comprensione umana. Non ha mai interferito sul mio lavoro, anzi. Il piano di comunicazione è stato approvato senza problemi».

Tifosi assenti e tentativi falliti

Sul tema delle iniziative per riportare i tifosi allo stadio, Folino ammette: «Dispiace, certo, soprattutto ai giocatori. Ma dobbiamo restare concentrati sul campo e sostenere mister e squadra. Alcuni tentativi di dialogo ci sono stati, non sono andati a buon fine, ma dei ponti sono stati costruiti».

Guardando al futuro prossimo, l'addetto stampa non chiude la porta a nuovi arrivi: «Il mercato è in evoluzione, il presidente segue tutto in prima persona. Rispetto al passato, siamo arrivati preparati. Le trattative sono state avviate per tempo. Ci sarà ancora movimento, penso proprio di sì».

Alla domanda su eventuali errori da quando ha assunto l'incarico, Folino risponde con onestà: «Gli errori si fanno, sempre. Magari avrei dovuto contare fino a cinque prima di rispondere, usare più equilibrio con alcuni colleghi. Ma si impara anche da questo».