Se questo è il vero Cosenza, allora è davvero notte fonda. I Lupi della Sila incassano probabilmente la sconfitta più brutta e pesante della stagione, cadendo in casa contro il Crotone di Emilio Longo. I pitagorici portano a casa i tre punti con pieno merito, interpretando la gara con intensità, idee chiare e una manovra lineare fatta di pressing, aggressività e organizzazione.

I tifosi del Crotone al \\\"San Vito-Marulla\\\"
I tifosi del Crotone al "San Vito-Marulla"

Il Cosenza di Buscè, al contrario, è apparso impaurito, smarrito, senza identità. Una squadra vuota, priva di idee e di reazione, come se l’effetto magico del girone d’andata si fosse inspiegabilmente dissolto subito dopo la vittoria interna contro la Cavese. Nelle prime tre giornate del girone di ritorno è arrivato appena un punto: un bottino misero per una squadra che, fino a un mese fa, ambiva al primo posto e che oggi si ritrova a oltre dieci lunghezze dalla vetta.

I nuovi acquisti, come già evidenziato nella sfida contro il Monopoli, non hanno finora inciso. Ciotti ed Emmausso hanno deluso, mentre Ba è ancora lontano dall’inserirsi nei meccanismi della squadra. E allora la domanda è inevitabile: com’è possibile passare dalla prestazione convincente contro la Salernitana alla prova sconcertante vista contro il Crotone? Cosa non funziona davvero?

L'undici del Cosenza sceso in campo contro il Crotone
L'undici del Cosenza sceso in campo contro il Crotone

Mister Buscè è chiamato a riflettere. Senza Kouan, questo sistema perde qualità e sostanza, e il problema non può più essere ignorato. Anche perché il Cosenza, semplicemente, non può permetterselo. Contro il Catania serve una reazione.