La possibilità che la DB Rossoblù Città di Luzzi possa disputare alcune partite casalinghe allo stadio “San Vito-Gigi Marulla” apre uno scenario particolare per il calcio cosentino. La società, attualmente impegnata nel campionato di Eccellenza, ha presentato una richiesta ufficiale al Comune di Cosenza per ottenere la disponibilità dell'impianto per 5 gare, prima delle quali il prossimo 29 novembre. Un'ipotesi che si inserisce nel progetto di rilancio del calcio cittadino e che, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, non rappresenterebbe una novità assoluta. In passato, infatti, il San Vito ha ospitato anche incontri dei campionati dilettantistici regionali, indipendentemente dalle vicende sportive del Cosenza. Il precedente più significativo e documentato degli ultimi anni risale al 3 dicembre 2017, quando sul terreno di gioco dello stadio cittadino si affrontarono Corigliano e Rossanese.

Nel 2017 al “Marulla” si giocò addirittura in Promozione

Era domenica 3 dicembre 2017 quando il San Vito-Gigi Marulla aprì le proprie porte a una partita del girone A di Promozione calabrese. In campo Corigliano e Rossanese, due formazioni impegnate nella lotta per le prime posizioni della classifica. La scelta dello stadio cosentino non fu casuale. Il Corigliano, società ospitante guidata allora dall’ex presidente del Cosenza Mauro Nucaro, si trovava nell'impossibilità di utilizzare il proprio impianto, il “Città di Corigliano”, e aveva quindi la necessità di individuare una struttura alternativa per disputare l'incontro. La soluzione arrivò proprio dal “San Vito-Marulla”, che in quella stagione ospitava regolarmente le partite casalinghe del Cosenza, impegnato nel campionato di Serie C. Il derby dello Jonio, valido per la tredicesima giornata, terminò con la vittoria del Corigliano per 3-2. Protagonista della partita fu l'attaccante Covelli, autore di una doppietta nel primo tempo. La Rossanese riuscì ad accorciare le distanze con Izzo su calcio di rigore, prima del terzo gol dei padroni di casa firmato da Varriale. Nel finale Diaco realizzò il definitivo 3-2. Una sfida importante anche per la classifica, visto che la Rossanese si presentava all'appuntamento senza sconfitte nelle prime dodici giornate. Il successo consentì invece al Corigliano di scavalcare proprio i rivali e conquistare il secondo posto. La particolarità dell'episodio è evidente: una gara di Promozione, all'epoca sesto livello del calcio italiano, venne disputata sullo stesso terreno di gioco utilizzato abitualmente da una formazione professionistica.

Il San Vito e la tradizione della seconda squadra cittadina

Il rapporto tra lo stadio e il calcio alternativo alla principale formazione cittadina affonda comunque le radici molto più indietro nel tempo. Impossibile non ricordare la storica della Morrone, società granata che per decenni rappresentò la seconda realtà calcistica di Cosenza. Fondata nel 1955, raggiunse importanti risultati nei campionati dilettantistici nazionali, arrivando a incrociare il cammino dei rossoblù nella stagione 1974-1975 in Serie D. In quell'occasione il “San Vito” ospitò due derby cittadini, entrambi vinti dal Cosenza per 1-0. Il primo, disputato il 6 ottobre 1974, richiamò sugli spalti migliaia di spettatori e rimase nella memoria collettiva come una delle giornate più particolari del calcio cosentino. Si trattava, naturalmente, di una situazione differente rispetto a quella attuale: il Cosenza militava in Serie D, circostanza che rende quei derby estranei al confronto con le stagioni professionistiche. Resta però il valore storico di uno stadio che ha conosciuto anche il calcio della seconda squadra cittadina.

La DB e un'ipotesi che ha già un precedente

Il caso del Corigliano nel 2017 dimostra che il San Vito-Marulla ha già ospitato una partita ufficiale dei campionati regionali mentre il Cosenza militava tra i professionisti. Naturalmente, la disponibilità concessa in passato non determina automaticamente quella attuale. L'eventuale utilizzo dello stadio da parte della DB Rossoblù dovrà tenere conto delle autorizzazioni necessarie, delle condizioni dell'impianto, della programmazione delle partite del Cosenza e delle decisioni dell'amministrazione comunale.