Capitolo rinnovi. Mentre in città è partita la contestazione al patron Eugenio Guarascio, abbiamo già più volte rimarcato come il parco giocatori rossoblù per il 2021/’22 sia ai minimi termini. Tanti, troppi gli elementi di proprietà in scadenza. A iniziare da Umberto Saracco, portiere che tanto bene ha fatto quando è stato chiamato in causa nel corso delle stagioni precedenti. Il torinese, in riva al Crati dall’estate 2014, è il più longevo della rosa insieme al capitano Angelo Corsi e ha portato a casa da protagonista sia la Coppa Italia sia la promozione targata Piero Braglia. Non solo: è stato anche il difensore dei pali nelle ultime cinque gare del 2019/’20, quelle della rimonta impossibile. Ad oggi il suo contratto è appeso a un filo.

Saracco resta solo se titolare

Con la retrocessione dalla Serie B, infatti, l’entourage del calciatore ha ben chiare le prospettive, ovvero l’affidamento dei guantoni da titolare. In quel caso, allora, si potrebbe parlare di permanenza. Saracco si trova bene a Cosenza, inutile girarci troppo intorno, ma vorrebbe la garanzia di essere il pipelet su cui si punta. Tuttavia, nel momento in cui da via degli Stadi dovessero tergiversare, non si esclude la partenza verso altri lidi. L’estate non è ancora iniziata, ma ci sono molti nodi ancora da sciogliere.