A renderlo noto è il segretario generale regionale di UNARMA Calabria, Fabio Riccio, che esprime il proprio apprezzamento per il delicato intervento dei militari del Nucleo Radiomobile
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foto d'archivio
Il Segretario Generale Regionale di UNARMA Calabria, Fabio Riccio, esprime il proprio apprezzamento per il delicato intervento effettuato dai militari della Radiomobile di Rende che, nelle prime ore del mattino, hanno tratto in salvo un bambino di appena sei anni, affetto da disturbo dello spettro autistico, ritrovato da solo lungo una strada provinciale.
Riccio dichiara: «A volte bastano pochi minuti per cambiare il destino di una famiglia. Un bambino di appena sei anni, da solo, all'alba, lungo una strada aperta al traffico, rappresenta uno scenario che nessun genitore vorrebbe mai immaginare. Quella mattina il confine tra un lieto fine e una tragedia è stato sottilissimo».
Riccio quindi prosegue: «I Carabinieri intervenuti non si sono limitati ad eseguire un semplice intervento di routine. Hanno compreso immediatamente la gravità della situazione e, nonostante l'impossibilità di ottenere indicazioni utili dal piccolo, hanno messo in campo esperienza, intuito investigativo e profonda conoscenza del territorio. Grazie alla loro determinazione sono riusciti a ricostruire il percorso seguito dal bambino, individuando l'abitazione e restituendolo sano e salvo all'abbraccio dei familiari».
Poi ancora: «Dietro una notizia che oggi possiamo raccontare con serenità si nasconde una realtà ben diversa. Quel bambino avrebbe potuto essere investito, perdersi ulteriormente o trovarsi esposto a pericoli imprevedibili. Se nulla di tutto questo è accaduto, il merito è esclusivamente della professionalità e della tempestività dimostrate dai militari della Radiomobile. L'Arma dei Carabinieri è ricca di donne e uomini che ogni giorno operano lontano dai riflettori, assumendosi responsabilità enormi e prendendo decisioni che possono salvare vite umane. Proprio per questo riteniamo che episodi come quello accaduto a Rende non debbano essere archiviati con una semplice pacca sulla spalla o con un ringraziamento di circostanza».
«Quando il servizio svolto va ben oltre l'ordinario, quando l'iniziativa, la prontezza e la professionalità consentono di evitare una possibile tragedia, è giusto che l'Amministrazione sappia valorizzare concretamente i propri ragazzi attraverso adeguate attività premiali. Non per gratificare il singolo, ma per affermare un principio: il merito, quando c'è, deve essere riconosciuto» ha concluso Riccio.

