Le fiamme partite dalla vegetazione hanno raggiunto la struttura ricettiva in pochissimo tempo. I carabinieri indagano sull’origine del rogo
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Ecco ciò che rimane della struttura ricettiva La Pineta nel cuore di Bocchigliero dopo l'incendio della scorsa notte
Prima il fuoco tra la vegetazione, poi le fiamme che avanzano fino a divorare uno dei punti di ritrovo più conosciuti della zona montana. In poche ore La Pineta, locale ricettivo e ricreativo immerso nei boschi di Bocchigliero, è stata distrutta da un incendio che ha lasciato dietro soltanto danni e macerie.
Il rogo è scoppiato nella serata di ieri e, secondo una prima ricostruzione, sarebbe partito da alcune sterpaglie andate a fuoco nelle vicinanze della struttura. Da lì il rapido propagarsi delle fiamme che hanno raggiunto il locale, utilizzato soprattutto durante la stagione estiva e gestito da un giovane del posto.
La struttura è stata pesantemente compromessa. Gli ambienti interni risultano inutilizzabili e i danni appaiono ingenti. A rendere ancora più complicato l’intervento sono state la posizione isolata del centro presilano e le difficoltà di accesso in una delle aree interne del Cosentino più lontane dai principali collegamenti.
Sul posto hanno operato per ore i volontari della Protezione Civile, impegnati nelle attività di spegnimento e nella successiva messa in sicurezza dell’area. L’intervento si è concluso soltanto dopo il completo controllo dell’incendio.
Adesso toccherà ai Carabinieri fare piena luce sull’accaduto. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione la dinamica del rogo e soprattutto di chiarire l’origine delle fiamme. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi, né quella accidentale né quella dolosa.
Tra gli elementi finiti sotto verifica anche un dettaglio ritenuto importante: il locale, secondo quanto emerso nelle prime ore successive all’incendio, non sarebbe stato alimentato da energia elettrica. Una circostanza che potrebbe allontanare l’ipotesi di un corto circuito come causa dell’incendio.
La solidarietà della minoranza comunale ai proprietari de La Pineta
«Dinnanzi all'ennesimo, gravissimo episodio di cronaca che ha portato alla distruzione del locale "La Pineta", il gruppo consiliare di opposizione rompe gli indugi. Non è più il tempo di sola solidarietà, ma di responsabilità e azione. Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia Caligiuri, Leonardo e i suoi genitori, per il gravissimo danno subito nelle scorse ore.
Solidarietà anche alla famiglia Dardano-Vitale che nei giorni scorsi ha riportato anche danni all’abitazione per un altro incendio. Si tratta di una sequenza di eventi inaccettabili, iniziati nel mese di settembre con un altro incendio e altri danni alla proprietà di famiglia della collega consigliera Mariarosaria Rizzuti. Anche alla sua famiglia viene rinnovata la vicinanza del gruppo.
Colpire istituzioni e cittadini significa colpire la speranza di futuro del nostro borgo. Ogni atto che lede un nostro concittadino è una ferita collettiva che colpisce il cuore della nostra comunità. Non possiamo però tacere: il silenzio dell'Amministrazione Comunale è inaccettabile di fronte a un'escalation che spazia da furti a incendi distruttivi. Chi guida questo paese, dopo tutti questi episodi, non ha ancora sentito il dovere di parlare chiaramente alla cittadinanza e di rassicurare le famiglie.
Bisogna fermare il declino sul nascere prima che si verifichino danni ancora più irreparabili. Per questo motivo, chiediamo ufficialmente all'Amministrazione: Presa di posizione immediata: Il Comune esca dal mutismo e si faccia promotore di un incontro urgente con la Prefettura e le Forze dell'Ordine per intensificare il controllo del territorio. Noi siamo pronti al dialogo, ma pretendiamo risposte. La sicurezza dei cittadini non ha colore politico».

