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Un brutale omicidio che porta le chiare impronte della criminalità organizzata, la ‘ndrangheta. Carmine Morello, noto per i suoi legami con il mondo criminale locale, è stato ucciso in maniera spietata. Il crimine sarebbe stato pianificato con grande precisione. Confermata sul corpo della vittima la presenza di due proiettili: uno ha perforato la tempia di Morello, mentre l’altro è penetrato nella parte alta del cranio.
Si ritiene, dunque, che l’omicida abbia prima sparato a bruciapelo alla testa di Morello e, una volta ferito gravemente, abbia poi eseguito un colpo finale, forse quando la vittima era in ginocchio, causandone la morte istantanea. La precisione e la spietatezza fanno pensare a un omicidio commissionato da una fazione criminale ben organizzata. Ieri, in una cerimonia funebre tenutasi presso la cattedrale di Corigliano Rossano, si sono svolti i funerali di Carmine Morello. Tra i partecipanti si notavano anche alcuni uomini in borghese che sembravano essere agenti delle forze dell’ordine sotto copertura.
Nel frattempo, la città rimane inquietata e preoccupata per la possibile escalation di violenza legata alla criminalità organizzata nella zona.

