«Una vergogna senza fine». Così Mattia Salimbeni, consigliere comunale di Azione definisce le vicende legate alla scuola Ariosto, a Corigliano Rossano. Dopo la manifestazione di protesta inscenata dai genitori questa mattina, a cui ha preso parte anche il consigliere regionale di Forza Italia, Pasqualina Straface. «Quella che doveva essere una “soluzione temporanea”, ovvero l’allocazione della comunità scolastica dell’Ariosto nell’ex istituto professionale di Via Nazionale – spiega Salimbeni – oggi si trova al quarto anno scolastico. I disagi sono enormi e arcinoti: dagli spazi ridotti per le normali attività scolastiche dei bambini, alla viabilità che getta nel caos ogni mattina genitori e studenti, con le legittime lamentele anche degli abitanti della zona.

Come se già non bastasse, nella giornata di ieri, hanno pensato bene di aprire un enorme cantiere che servirà a ristrutturare dell’edificio nel quale è “momentaneamente” ubicato il plesso, quasi come se lì ci fossero solo abitazioni private e non anche una scuola con centinaia di bambini dentro». In sostanza, la comunità scolastica dell’Ariosto, «è passata dall’avere a disposizione uno degli edifici più belli adibiti a scuola pubblica nel territorio coriglianese, a svolgere le attività didattiche nel bel mezzo di un cantiere. È inaccettabile». Il consigliere comunale di Azione chiede poi all’amministrazione comunale di sospendere i lavori, «garantendo sicurezza e serenità agli studenti. Successivamente, dia segni di vita circa i lavori, ancora fermi, di ristrutturazione dell’edificio storico della scuola Ariosto. Sarà mia cura presentare un’interrogazione consiliare sul tema».

Straface: «Siamo davanti ad una violazione del diritto allo studio»

«Il plesso scolastico Ariosto è chiuso ormai da quattro anni per lavori che non sono mai partiti – sottolinea, quindi, la presidente della commissione regionale Sanità, invitata da alcuni genitori al sit-in – e gli studenti sono stati spostati in un palazzo che a sua volta è un cantiere a cielo aperto, senza certezze sulla sicurezza e sui tempi di ritorno alla tanta sospirata normalità. Una struttura sprovvista di uno spazio funzionale a svolgere attività motoria, sprovvista di una tettoia volta a riparare dalla pioggia gli alunni che ogni mattina devono attraversare la lunga gradinata che collega l’atrio scolastico con la strada, nonché la quasi totale assenza di parcheggi». «I nostri giovani hanno il diritto di studiare in condizioni ottimali e sicure – chiosa Pasqualina Straface – è per questi motivi devono essere intrapresi gli interventi opportuni affinché il plesso Ariosto sia restituito agli studenti e alla comunità scolastica cittadina».