Dopo la dolorosa tragedia che ha scosso le coscienze civili, le istituzioni locali scelgono la via della coesione e dell'azione concreta per evitare che drammi simili possano ripetersi. Franco Mundo, in qualità di sindaco del Comune di Trebisacce, ente capofila dell’Ambito Territoriale Sociale, ha inviato una nota ufficiale a tutti i primi cittadini dei Comuni del comprensorio con l'obiettivo di promuovere un’azione coordinata e capillare di prevenzione e monitoraggio delle situazioni di maggiore fragilità sociale presenti sul territorio. L’iniziativa nasce da una profonda riflessione sulla necessità di non restare indifferenti di fronte a episodi di tale gravità. Le istituzioni sono chiamate a un impegno concreto affinché condizioni latenti di disagio psichico e sociale, isolamento e marginalità e soprattutto la precarietà abitativa possano essere individuate tempestivamente, prima che sfocino in drammi irreparabili.

«Episodi di tale gravità impongono una riflessione profonda e, soprattutto, un impegno concreto da parte delle istituzioni» - si legge nella nota, che sottolinea l'importanza di intercettare i bisogni della popolazione prima che si trasformino in vere e proprie emergenze.

Nella sua comunicazione, il sindaco Mundo ha invitato formalmente le Amministrazioni comunali ad avviare una ricognizione mirata delle situazioni più vulnerabili all'interno delle rispettive comunità. Per fare questo, sarà fondamentale una collaborazione costante e sinergica con le strutture già operative sul territorio, in particolare con Il Servizio Sociale Professionale di Ambito, con l’Ufficio di Piano e con le Assistenti Sociali attive nei singoli Comuni. L'unione di queste forze punta a rafforzare la rete di protezione sociale dell’intero Alto Ionio Cosentino, strutturando un’azione condivisa capace di mappare precocemente i fattori di rischio e attivare, laddove necessario, tempestivi percorsi di sostegno e accompagnamento personalizzato.

La tutela delle fasce più deboli della popolazione non può essere una risposta isolata ma il frutto di una presenza costante e strutturata sul territorio. La nota si conclude con un appello alla corresponsabilità istituzionale che mira alla costruzione di comunità più inclusive e sicure passando inevitabilmente da una rinnovata attenzione ai bisogni sociali emergenti, per far sì che nessuno, nei momenti di massima vulnerabilità, venga lasciato solo.