Il capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, sta presiedendo una riunione dell'Unità di crisi dedicata all'ondata di maltempo che sta duramente colpendo la regione Calabria, anche dopo la recente dichiarazione di stato d'emergenza che ha coinvolto il territorio.
Il maltempo continuerà a interessare la regione nelle prossime ore e sulla base dei fenomeni previsti è stata, infatti, valutata per la giornata di domani allerta arancione sui settori tirrenici centro-settentrionali della regione.

Alla riunione partecipa il presidente Roberto Occhiuto, in collegamento dalla sala operativa regionale. In virtù di questa allerta, il sopralluogo del capo Dipartimento, inizialmente previsto per la giornata di domani, nella piana di Sibari è riprogrammato al termine della perturbazione, verosimilmente nella giornata di venerdì.

Attivato il presidio notturno del Centro funzionale multirischi Arpacal

Intanto in considerazione dell’allerta meteo, Arpacal ha disposto l’attivazione del presidio notturno del Centro Funzionale Multirischi. Con un’operatività h24, viene così rafforzata la capacità di monitoraggio e di analisi nelle ore più critiche. Il personale tecnico del CFM è impegnato nella sorveglianza continua della rete regionale di monitoraggio pluviometrico, idrometrico e meteomarino, nell’analisi dei dati radar e modellistici e nella verifica puntuale dei livelli idrometrici e dei superamenti di soglia – spiega una nota diffusa da Arpacal –. Parallelamente, viene svolta un’attività costante di valutazione tecnico-scientifica finalizzata all’aggiornamento degli scenari di criticità e al confronto tra dati osservati e previsioni, così da intercettare tempestivamente eventuali evoluzioni significative dei fenomeni in atto. Il Centro mantiene inoltre un raccordo operativo permanente con la Sala Operativa Regionale della Protezione Civile e con tutti i soggetti istituzionali coinvolti, assicurando il flusso informativo necessario all’attivazione delle fasi operative comunali previste dalla pianificazione di emergenza».

Da Arpacal spiegano che il presidio notturno rappresenta uno strumento di prevenzione avanzata: «Consente di ridurre i tempi di risposta, di migliorare la capacità di lettura dei fenomeni in tempo reale e di supportare con dati oggettivi e aggiornati le decisioni delle autorità competenti, assicurando continuità e supporto tecnico-specialistico al sistema regionale di protezione civile, a tutela del territorio e della sicurezza delle comunità calabresi».