Il consigliere provinciale interviene dopo i due fermi e la sospensione della licenza della discoteca: «Serve un confronto concreto»
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Accertare la verità sulla morte di Antonio Perrotta, rispettare il lavoro della magistratura e avviare una riflessione sulla sicurezza nei luoghi frequentati dai giovani. Sono i punti indicati dal consigliere provinciale Graziano Di Natale dopo i due fermi eseguiti nell’ambito dell’inchiesta sull’aggressione avvenuta davanti alla discoteca “Il Castello” di Sangineto.
«La notizia dei due fermi nell’ambito dell’inchiesta sulla tragica morte di Antonio Perrotta rappresenta un passaggio importante per fare piena luce su quanto accaduto nella notte tra l’8 e il 9 agosto a Sangineto», dichiara Di Natale.
Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini. Le ipotesi formulate dalla Procura dovranno essere valutate dall’autorità giudiziaria e le persone sottoposte a fermo devono essere considerate innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
«Necessari equilibrio e rispetto per le indagini»
Il consigliere provinciale invita a evitare conclusioni anticipate e a rispettare il lavoro compiuto dalla magistratura, dalla Polizia di Stato e dai carabinieri per ricostruire la dinamica della vicenda.
«In questo momento, però, è doveroso mantenere equilibrio e rispetto per il lavoro della magistratura e degli investigatori, ai quali va il nostro ringraziamento per l’impegno profuso nell’accertare la verità e individuare eventuali responsabilità», sottolinea Di Natale.
L’obiettivo, secondo il rappresentante istituzionale, deve essere quello di chiarire ogni passaggio della notte tra l’8 e il 9 agosto, verificando le singole condotte e le eventuali responsabilità.
Il dolore della provincia per Antonio Perrotta
Di Natale richiama quindi il dolore provocato dalla morte del giovane di Fuscaldo, sottolineando come la tragedia abbia colpito non soltanto la comunità d’origine, ma l’intero territorio provinciale.
«Antonio era un giovane della nostra comunità e la sua morte ha lasciato dolore e sgomento in tutta la provincia di Cosenza. Di fronte a una tragedia così grave, la priorità deve essere una sola: accertare fino in fondo cosa sia accaduto e garantire giustizia alla sua famiglia», afferma.
La sospensione della licenza per 15 giorni
Nella dichiarazione viene richiamato anche il provvedimento di sospensione della licenza della discoteca per 15 giorni. Per Di Natale, la misura deve spingere istituzioni, gestori e cittadini ad affrontare il tema della sicurezza nei locali e negli altri luoghi della movida.
«Allo stesso tempo, il provvedimento di sospensione della licenza della discoteca per 15 giorni richiama tutti, istituzioni, gestori e cittadini, a una riflessione seria sul tema della sicurezza nei luoghi della movida», dichiara il consigliere provinciale.
«Divertimento e socialità non possono mai entrare in contrasto con il diritto delle persone a sentirsi e a essere al sicuro», aggiunge.
La richiesta di un confronto sulle misure di prevenzione
Il consigliere ritiene necessario attendere la conclusione degli accertamenti prima di aprire una discussione sulle eventuali criticità emerse. Il confronto, però, dovrà tradursi in misure concrete per prevenire nuovi episodi di violenza.
«Come rappresentante istituzionale del territorio, ritengo necessario che, al termine degli accertamenti, si apra un confronto concreto sulle misure da adottare per prevenire episodi di violenza e garantire maggiore sicurezza, soprattutto nei luoghi frequentati dai nostri giovani», sostiene Di Natale.
La riflessione indicata dal consigliere coinvolgerebbe quindi diversi soggetti: amministrazioni locali, autorità competenti, gestori delle attività di intrattenimento e comunità territoriali.
Il cordoglio rivolto alla famiglia
La dichiarazione si conclude con un messaggio di vicinanza ai familiari di Antonio Perrotta e con l’auspicio che l’inchiesta possa chiarire interamente quanto accaduto.
«In questo momento il mio pensiero va innanzitutto alla famiglia di Antonio. A loro rinnovo la mia vicinanza e il mio cordoglio, con l’auspicio che il lavoro della magistratura possa portare presto alla piena verità sui fatti», conclude Graziano Di Natale.

