La sezione centrale d’appello ha confermato la sentenza di primo grado. Dovrà risarcire la Cittadella di 95mila euro in solido con l’ex dirigente del Turismo. Assolta la società e il legale rappresentante Mauro Luchetti
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È stato condannato anche in sede d’Appello l’ex presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, per il danno erariale contestatogli dalla Corte dei Conti per la sua partecipazione al Festival dei Due Mondi di Spoleto avvenuta nel luglio del 2018.
La vicenda ruota attorno alla partecipazione al talk con il giornalista Paolo Mieli inserito nella manifestazione culturale “Il Festival dei due mondi” tenuto dal 29 giugno al 15 luglio del 2018 a Spoleto. La Regione per poter partecipare a quella kermesse aveva pagato quasi 100mila euro, attinti dai fondi pubblici del Piano di Azione e Coesione (Pac 2014/2020) destinati alla promozione turistica della Calabria e poi utilizzati per finanziare il format "Hdrà Talk – I dialoghi di Paolo Mieli".
Assolto dall’accusa di peculato in sede penale, i giudici contabili avevano però condannato già in primo grado Oliverio al al risarcimento del danno quantificato in 95mila euro. Quella condanna diventa oggi definitiva per l’ex presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. La terza sezione centrale della Corte dei Conti ha assolto con esenzione di ogni responsabilità la società cui era stato affidato il servizio, la Hdrà con sede in Roma ed il suo legale rappresentante, Mauro Luchetti, entrambi difesi dall’avvocato Alfredo Gualtieri del foro di Catanzaro.
Condannati invece in via definitiva l’ex presidente della Regione, Mario Oliverio e l’ex dirigente generale del dipartimento Turismo, Sonia Tallarico che dovranno risarcire l’ente regionale del danno quantificato in 95.475 euro in solido, oltre la rivalutazione monetaria ed interessi.
Secondo la sezione d’Appello, «non può attribuirsi al privato – nel caso, a Hdrà s.r.l. e a Luchetti, in proprio e nella qualità di legale rappresentante di Hdrà s.r.l.- alcuna responsabilità per il danno derivato alla Regione Calabria dalla assoluta inadeguatezza del pattuito format per la realizzazione degli scopi pubblicitari del turismo regionale, cui erano vincolate le somme.
Infatti, né per un verso, può ritenersi illegittima la condotta dei citati appellanti, consistente nella proposizione del format alla regione per ottenere il contratto di servizi: né, per altro verso, è configurabile alcun nesso causale tra detta condotta e il contestato danno, atteso che determinate, per la causazione del nocumento, risulta esclusivamente la condotta di coloro che hanno agito per la regione, prima modificando/integrando il piano e, poi, procedendo all’affidamento del servizio».
Ne è quindi seguita la piena assoluzione della Hdrà e del suo legale rappresentante, in accoglimento di motivi di difesa esposti dall’avvocato Alfredo Gualtieri. Diversa, invece, la decisione assunta nei confronti dell’ex presidente Oliverio e dell’ex dirigente Tallarico, ritenuti entrambi responsabili del «consapevole impiego di fondi pubblici per l’acquisto di servizio palesemente inutili allo scopo di promozione turistica».


