Il coraggio di raccontare la fragilità per farne uno strumento di speranza: è stato presentato a Catanzaro il libro "Voglio solo sentirmi meglio" di Giovanni Occhiuto. L’evento, ospitato nel Centro Clinico San Vitaliano di Catanzaro, non è stato solo una presentazione editoriale, ma un momento di riflessione collettiva sulla salute mentale e sulla necessità di tendere la mano a chi vive il buio della sofferenza interiore.

Il lascito di Chicco: trasformare il dolore in missione

La scrittura del libro nasce da un’esigenza profonda: conservare la memoria di Francesco Occhiuto, per tutti "Chicco", scomparso tragicamente nel 2025, e offrire al contempo un sostegno concreto a chi affronta momenti di crisi o accompagna una persona amata in un percorso difficile.

L’opera rappresenta il cuore della Fondazione “Le Idee di Chicco”, nata proprio per proseguire l’impegno di Francesco, figlio del senatore e già sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. Tutti gli incassi derivanti dalle vendite saranno destinati alla Fondazione impegnata a condurre e sostenere iniziative tangibili: dalla sensibilizzazione nelle scuole alla ricerca avanzata sul cervello grazie ad un centro di ricerca che nascerà all’Unical, fino all'attivazione di percorsi psicologici per chi ne ha bisogno.

Un anniversario nel segno della cura

L'iniziativa ha coinciso con una tappa fondamentale per la sanità locale: i 15 anni di attività del Centro Clinico San Vitaliano a Catanzaro. Una struttura che, come ricordato durante l'incontro, rappresenta un presidio vitale per pazienti affetti da SLA, malattie neuromuscolari e patologie terminali. «Un’iniziativa di immenso valore – ha commentato Alfredo Citrigno, presidente del gruppo Citrigno –. Ringrazio Giovanni Occhiuto per il coraggio dimostrato nell'esternare i sentimenti della sua famiglia. È un atto di forza per tutti coloro che vogliono stare meglio. Il titolo del libro è semplice ma significativo: è ciò che ognuno di noi vorrebbe. Siamo felici di aver condiviso questo momento in un luogo di cura e sofferenza come il nostro Centro».

Le voci delle istituzioni e della medicina

Il dibattito, moderato dal primario del centro clinico San Vitaliano Bonaventura Lazzaro, ha visto un confronto ampio sul tema delle fragilità e sulla situazione del sostegno specialistico in Calabria. Tra i numerosi interventi si sono registrati quelli del vicario generale dell'arcidiocesi di Catanzaro-Squillace Salvino Cognetti che ha portato la vicinanza del vescovo Claudio Maniago; del sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita; del presidente del gruppo Citrigno Alfredo Citrigno; del Presidente dell'Ordine dei Medici di Catanzaro Enzo Ciconte; del Presidente dell’Ordine Psicologi della Calabria Massimo Aiello; dello psicologo del centro Domenico Mauro; del professore Francesco Perticone. Ad arricchire la conferenza si è inserita inoltre la testimonianza di Danilo, figlio di una paziente della struttura clinica catanzarese. Anche il vicepresidente della giunta regionale Filippo Mancuso ha voluto far sentire la sua presenza attraverso l’invio di un messaggio per rimarcare la rilevanza sociale dell'evento.

Abbattere lo stigma

Tra gli obiettivi principali dell’iniziativa è emerso quello di parlare apertamente di ciò che spesso viene taciuto per timore del giudizio. «Mio fratello Francesco aveva l'obiettivo di aiutare le persone che soffrono interiormente – ha spiegato l’autore, Giovanni Occhiuto –. Lo scopo della Fondazione “Le idee di Chicco” è scardinare lo stigma sociale, ancora molto forte. Lo facciamo attraverso questo libro, ma anche con la ricerca scientifica e la sensibilizzazione digitale e sul territorio. Questo è tutto ciò che la Fondazione cercherà di fare». In una giornata densa di emozione, il messaggio lanciato è chiaro: la fragilità non deve più essere un tabù, ma il punto di partenza per costruire una comunità più consapevole e solidale.