Il sindaco condanna l’accaduto e annuncia un confronto con i Carabinieri: «Cause e responsabilità sono ancora da accertare»
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Foto da facebook riferita a una passata edizione della Notte Bianca di Acri
Una condanna netta della violenza, accompagnata dalla richiesta di non ridurre quanto accaduto a una semplice “ragazzata”. Il sindaco di Acri, Pino Capalbo, interviene sulla rissa che nella serata di ieri avrebbe coinvolto alcuni giovani durante la Notte Bianca.
Cause, dinamica e responsabilità dell’episodio devono ancora essere chiarite dagli organi competenti. Il primo cittadino invita pertanto a non alimentare ricostruzioni prive di conferme, annunciando contemporaneamente un confronto con i Carabinieri per rafforzare l’attenzione sul fenomeno.
«Quanto accaduto ieri sera durante la Notte Bianca di Acri, con una rissa tra ragazzi, è un episodio che condanniamo fermamente», afferma Capalbo.
«Non può essere liquidata come una ragazzata»
Il sindaco invita la comunità a non sottovalutare il significato dell’episodio, soprattutto perché avrebbe coinvolto persone giovani. Il rischio indicato è che comportamenti violenti, qualora dovessero ripetersi, possano trasformarsi in un problema più ampio.
«Non vogliamo, però, né minimizzare né isolare questo episodio dal contesto più generale. Un fatto di violenza, soprattutto quando coinvolge giovani, non può essere liquidato semplicemente come una “ragazzata”».
«Se determinati comportamenti dovessero ripetersi o diventare frequenti, potrebbero trasformarsi in un vero problema sociale, che riguarda non soltanto l’ordine pubblico, ma l’intera comunità. Per questo saremo molto, molto vigili».
Dinamica e responsabilità ancora da chiarire
Capalbo precisa che non sono ancora disponibili elementi definitivi per stabilire che cosa abbia provocato la rissa e quale sia stato il comportamento delle persone coinvolte.
«Cause, dinamiche e responsabilità di quanto accaduto sono ancora da accertare e non intendiamo alimentare voci o ricostruzioni non verificate. Saranno gli organi competenti a fare chiarezza sui fatti».
Il chiarimento rappresenta anche un invito alla prudenza nella diffusione di informazioni sull’accaduto, in attesa degli eventuali accertamenti delle forze dell’ordine.
Il Comune chiederà un incontro ai Carabinieri
L’amministrazione comunale intende confrontarsi con i Carabinieri della Stazione di Acri per analizzare l’episodio e valutare le iniziative necessarie sul fronte della sicurezza e della prevenzione. «Come Amministrazione chiederemo un incontro con i Carabinieri della locale Stazione per confrontarci sull’accaduto e, qualora necessario, anche con i livelli superiori dell’Arma, affinché venga garantito il massimo dell’attenzione e della prevenzione».
L’obiettivo dichiarato è intervenire prima che episodi analoghi possano ripetersi o essere percepiti come comportamenti normali.
L’attenzione rivolta soprattutto ai giovani
Nel messaggio del sindaco, il tema dell’ordine pubblico si lega a quello del disagio giovanile e alla necessità di offrire occasioni di aggregazione sicure.
«La nostra attenzione sarà rivolta soprattutto ai giovani: prevenire significa intervenire prima che un episodio diventi una consuetudine, prima che la violenza venga considerata normale, prima che un disagio si trasformi in un problema più grande».
«Acri non vuole e non deve diventare questo. Vogliamo una città viva, aperta, capace di organizzare eventi e di offrire ai nostri ragazzi spazi di aggregazione sani e sicuri». Capalbo conclude confermando l’impegno dell’amministrazione a collaborare con le istituzioni incaricate di garantire la sicurezza.
«Condanniamo chi usa la violenza, attendiamo che i fatti vengano accertati e continueremo a lavorare con le forze dell’ordine e con tutte le istituzioni competenti».

