A Schiavonea cittadini, commercianti e rappresentanti istituzionali si sono ritrovati per affrontare un clima di crescente preoccupazione. L’incontro, promosso da un gruppo spontaneo che sta dando vita al comitato Convivium, nasce dopo una serie di episodi che hanno segnato il territorio: pestaggi, accoltellamenti, aggressioni, rapine e furti.

Un confronto partecipato, segnato da interventi diretti e testimonianze di chi vive quotidianamente Schiavonea. Dal dibattito è emersa una richiesta chiara: maggiore presenza delle forze dell’ordine e controlli continui, soprattutto nelle aree più frequentate e nei punti di accesso alla frazione. «La paura sta cambiando le abitudini delle persone – è stato sottolineato – anche uscire la sera è diventato un problema».

Durante l’incontro è stato espresso timore per il rischio di reazioni incontrollate. Alcuni segnali di rabbia sociale, seppur non dichiarati apertamente, hanno acceso l’allarme su possibili iniziative autonome di giustizia privata. Un’ipotesi respinta con fermezza dai promotori, che hanno ribadito la necessità di restare nel perimetro della legalità. Tra le proposte avanzate, l’invio di rinforzi stabili tra carabinieri e polizia, con più pattuglie operative sul territorio, soprattutto in una località a forte vocazione turistica.

È stata citata anche la necessità di interventi mirati nelle zone dove si concentrano maggiormente i disordini. Il comitato Convivium ha annunciato un nuovo incontro pubblico già nelle prossime ore, con l’obiettivo di ampliare il confronto e trasformare le preoccupazioni in richieste concrete da portare alle autorità competenti.