Una visita sul territorio per fare il punto sulla sicurezza urbana e valutare nuove misure di presidio. Nella mattinata del 27 gennaio 2026, il sindaco Flavio Stasi ha incontrato il dirigente del Commissariato di Polizia, Raffaele Iasi, effettuando insieme un sopralluogo in alcune zone di Schiavonea.

L’iniziativa si inserisce nel solco della recente visita istituzionale del nuovo Questore di Cosenza, Antonio Borelli, che nei giorni scorsi aveva incontrato il primo cittadino. Un passaggio che conferma l’attenzione delle Forze dell’Ordine, in particolare della Polizia di Stato, verso un territorio ampio e complesso, che richiede una presenza costante dei tutori della legge, oggi resa difficile da organici non adeguati alle reali esigenze.

Il sindaco ha sottolineato il lavoro quotidiano di coordinamento con i vertici delle forze dell’ordine e con la Procura della Repubblica. «Sento quotidianamente i vertici di tutte le Forze dell’Ordine del territorio, le quali stanno dimostrando, insieme alla Procura della Repubblica, grande attenzione per gli episodi di queste settimane avvenuti a Schiavonea», ha affermato Stasi.

Nel suo intervento, il primo cittadino ha richiamato anche l’attività investigativa in corso. «Non è un caso che il Reparto Territoriale dei Carabinieri abbia annunciato l’ennesimo fermo del presunto responsabile dell’aggressione di alcuni giorni fa: non risulta un reato finora per il quale non siano stati individuati i responsabili», ha aggiunto, rivendicando l’efficacia dell’azione congiunta sul territorio.

Durante il confronto con il dirigente Iasi è stata affrontata anche l’ipotesi di istituire un presidio fisso della Polizia di Stato a Schiavonea. «Nell’incontro con il dirigente dott. Iasi abbiamo affrontato l’eventualità di istituire un presidio fisso della Polizia di Stato, per il quale l’Amministrazione comunale ha già messo a disposizione i locali del Quadrato», ha spiegato Stasi, aggiungendo di essere «fiducioso che sarà posta grande attenzione su questa ipotesi, nel rispetto delle prerogative di ogni autorità».