Il consigliere regionale De Cicco e Ana Ugl Calabria chiedono di prolungare l’evento fieristico fino a domenica. Sinistra italiana attacca: «Aprire un tavolo di crisi con i commercianti»
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Una violenta ondata di maltempo ha colpito la città di Cosenza nella serata di ieri, provocando gravi danni alla storica Fiera di San Giuseppe. Il ciclone Jolina, accompagnato da una tromba d’aria e da forti raffiche di vento, ha devastato numerosi stand degli espositori, lasciando merci a terra e strutture distrutte in pochi minuti.
Secondo le prime stime, almeno il 40% degli operatori del settore fioristico ha subito danni ingenti. Molti ambulanti sono rimasti per ore sotto la pioggia battente, tra vento e temperature rigide, senza ripari adeguati e senza indicazioni chiare su come affrontare l’emergenza.
L’allarme degli espositori: «Danni per migliaia di euro»
Tra le testimonianze più drammatiche c’è quella di un ambulante il cui stand è stato completamente distrutto. «Sono bastati tre o quattro minuti di vento. Eravamo andati a mangiare un boccone dopo la giornata di lavoro e quando sono tornato qui ho visto tutto a terra: ombrelloni volati via, merce sparsa ovunque», racconta con commozione. «Sono tanti anni che facciamo questo lavoro, ma una cosa del genere non l’avevamo mai vista». Molti espositori della Fiera di San Giuseppe parlano di perdite economiche che potrebbero raggiungere centinaia o migliaia di euro, tra merce danneggiata e strutture distrutte.
Fimiano (Ana Ugl Calabria): «Situazione grave, prolunghiamo la Fiera
A fare il punto è Domenico Fimiano, segretario regionale di ANA UGL Calabria e operatore presente alla fiera. «Ieri sera tra le 20.30 e le 21 una tromba d’aria si è abbattuta sull’area fieristica di Cosenza. In pochi minuti ha causato danni alle strutture di almeno il 40% dei fioristi», spiega. Fimiano sottolinea come molti stand non possano essere montati e smontati quotidianamente per via delle dimensioni e della quantità di merce esposta. «C’è gente che ha subito danni per centinaia o migliaia di euro. La situazione è davvero grave».
Il segretario invita anche a evitare polemiche sulle responsabilità: «La fiera è storica e tutti vogliamo essere qui. Chi critica dovrebbe provare a fare questo lavoro per capire cosa significa». La proposta avanzata da Ana Ugl Calabria è chiara: consentire agli espositori di recuperare parte delle perdite prolungando la manifestazione.
«Non chiediamo la restituzione del canone pagato - spiega Fimiano - ma almeno la possibilità di recuperare qualche giorno di fiera, magari fino a sabato. Nei prossimi giorni è prevista pioggia e rischiamo di non lavorare». La Fiera di San Giuseppe di Cosenza, con circa 500 espositori provenienti da tutta la Calabria e dal Centro-Sud - Puglia, Campania e Sicilia - rappresenta infatti uno degli appuntamenti più importanti per il commercio ambulante e segna l’avvio della stagione fieristica regionale.
La denuncia politica e la richiesta di un tavolo di crisi
Intanto il circolo di Sinistra Italiana dell’area urbana di Cosenza denuncia una situazione “insostenibile” per gli ambulanti, rimasti per oltre 16 ore sotto pioggia e vento senza adeguata assistenza. Secondo il movimento politico, l’amministrazione comunale dovrebbe intervenire con misure immediate: strutture di emergenza, rimborsi rapidi per le merci rovinate e un piano di gestione delle fiere in caso di maltempo. La richiesta è quella di aprire nelle prossime ore un tavolo di crisi con tutte le parti coinvolte, per dare risposte concrete ai espositori della Fiera di San Giuseppe e garantire il futuro della manifestazione.
Nonostante le difficoltà, gli operatori non rinunciano alla speranza. «Se il tempo migliora – conclude Fimiano – invito i cittadini a venire alla fiera. Anche un piccolo acquisto può aiutare chi ha subito danni. Molti colleghi hanno bisogno di una mano».
Il commento di Francesco De Cicco
«Il maltempo che ha colpito la Fiera di San Giuseppe - ha detto il consigliere regionale Francesco De Cicco - ha provocato danni significativi agli stand e alle attrezzature di molti ambulanti che, con sacrificio, partecipano ogni anno a questa importante tradizione della nostra città. Per questo motivo proponiamo all’Amministrazione comunale di valutare una soluzione concreta che possa aiutare gli operatori a recuperare almeno in parte le perdite subite».
«Una proposta - prosegue - potrebbe essere quella di prolungare la fiera oppure organizzare altri 3 giorni di fiera nel prossimo mese, dando così agli ambulanti la possibilità di lavorare e rientrare delle spese sostenute. La Fiera di San Giuseppe non è solo commercio: è tradizione, lavoro e identità per tante famiglie. Restiamo disponibili per confrontarci e trovare insieme la soluzione migliore».


