Raccolte di beni di prima necessità e posti letto messi a disposizione da alberghi locali. Le associazioni organizzatrici del Carnevale di Cassano rinviano tutte le iniziative a data da destinarsi
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La solidarietà scende in campo nella Sibaritide dopo l’ondata di maltempo che tra ieri e oggi ha provocato l’esondazione del fiume Crati, con allagamenti diffusi nei comuni di Tarsia, Corigliano-Rossano e Cassano all’Ionio. I danni maggiori si concentrano nelle località di Lattughelle e Laghi di Sibari e nelle zone rurali di Tarsia, dove campi coltivati e aziende agricole sono stati sommersi.
Nel frattempo, associazioni di volontariato e cittadini hanno organizzato raccolte di beni di prima necessità, mentre alcuni alberghi della zona hanno messo a disposizione posti letto per gli sfollati. Una campagna di solidarietà che in poche ore ha portato a raccogliere considerevole materiale, al punto che il Comune di Cassano all’Ionio nel pomeriggio ha diffuso il seguente avviso: «Donazioni sospese: aggiornamento urgente sulla raccolta di indumenti e beni di prima necessità. Grazie di cuore a tutti. In attesa di organizzare e consegnare i beni rimanenti, chiediamo di sospendere le donazioni. Insieme ce la faremo».
Inoltre, per rispetto e solidarietà alle comunità colpite, le associazioni che curano il Carnevale di Cassano – Comitato Carnevale Pro Lauropoli, Comitato di Sibari, Comitato di Doria e Allegra Compagnia – hanno deciso di sospendere tutte le iniziative, rinviandole a data da destinarsi. «In un momento di particolare difficoltà – spiegano – è doveroso anteporre il sostegno alle comunità a qualsiasi iniziativa ludica».
Sul territorio colpito, nel pomeriggio, è intervenuto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, accompagnato dall’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo, dal sindaco di Cassano all’Ionio Gianpaolo Iacobini e dai tecnici, per un sopralluogo nelle aree più colpite. Occhiuto ha confermato il massimo impegno della Regione nella fase emergenziale, con attenzione a cittadini, imprese agricole e infrastrutture.
Il Comune di Cassano ha richiesto formalmente lo stato di emergenza dopo che il livello del Crati ha superato i 5,4 metri, causando allagamenti estesi e rotture degli argini in più punti. La Giunta regionale ha nel frattempo chiesto lo stato di emergenza nazionale e lo stato di calamità in agricoltura, riconoscendo l’eccezionalità dell’evento e l’impatto sul territorio.

