Momenti di forte tensione e paura a Dubai per oltre duecento studenti italiani, tra cui Mirko Frascino, di Frascineto (Cosenza), rimasti bloccati nella città emiratina a causa delle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran.

«Abbiamo vissuto scene surreali, che siamo abituati a vedere solo nei film», racconta Mirko all’Adnkronos. Il viaggio-studio, che si sarebbe dovuto concludere con il volo Dubai-Istanbul delle 2.50, è stato stravolto: «Il 28 pomeriggio i nostri tutor ci hanno comunicato che i voli della Turkish Airlines erano stati cancellati. A quel punto tutti si sono destabilizzati, qualcuno ha pianto, qualcun altro si è isolato. Poi ci hanno trasferiti da 'Le Méridien' a un altro hotel per garantire la nostra sicurezza».

Secondo lo studente cosentino, il momento più drammatico è arrivato con un allarme missile: «La gente ha iniziato a urlare, c'erano bambini in braccio alle madri che gridavano. Siamo stati portati in una specie di bunker, ci hanno dato acqua per calmarci, e alla fine siamo tornati nelle nostre camere per riposare».

Anche stamattina si sono registrati momenti di tensione, quando alcuni ragazzi hanno percepito rumori simili a esplosioni: «Ora la situazione sembra stabile – aggiunge Mirko, insieme alla compagna Azzurra, del Liceo 'Mattei' di Castrovillari – cerchiamo di farci coraggio a vicenda, è l’unica cosa che possiamo fare».

Sul fronte istituzionale, l’Amministrazione comunale di Crosia, dove risiedono cinque cittadini attualmente a Dubai, mantiene un costante contatto con l’Unità di Crisi della Farnesina. «I nostri concittadini sono al sicuro all’interno della struttura alberghiera che li ospita – fa sapere il Comune – e la loro condizione è attentamente monitorata. Siamo in attesa della riapertura dello spazio aereo per consentire il rientro. L’Amministrazione è vigile e pronta a fornire aggiornamenti tempestivi, rivolgendosi anche alle famiglie con un pensiero di vicinanza».