L’Università Magna Graecia di Catanzaro, l’Asp di Catanzaro e il ministero della Salute si sono costituti come responsabili civili, oggi, nel corso dell’udienza preliminare del procedimento Grecale che contempla la presenza di un’associazione per delinquere, all’interno dell’Umg, che avrebbe commesso gravi illeciti nella gestione di due laboratori con cavie vive (detti stabulari) all’interno dell’ateneo catanzarese.
Gli enti pubblici – che non hanno mai voluto costituirsi parte civile – erano stati citati quali responsabili civili da alcune associazioni animaliste. Richiesta accolta dal gup Gilda Danila Romano. Si tratta di enti pubblici che avrebbero potuto chiedere un risarcimento e rischiano ora di dover risarcire. Umg, Asp e Ministero hanno chiesto di essere estromessi perché sostengono di non essere responsabili per quanto avvenuto nei due stabulari interessati dall’inchiesta “Grecale” dove le cavie, è la tesi accusatoria, venivano maltrattate, uccise crudelmente, tenute in condizioni precarie. E questo avrebbe creato un danno non solo agli animali ma anche alla ricerca perché si rischia di falsare l’attendibilità di una ricerca dal momento che una cavia sottoposta a stress non risponde in maniera attendibile alla sperimentazione.

Nel corso del processo, che vede coinvolti medici, funzionari dell’Asp e pubblici ufficiali, hanno chiesto il rito abbreviato Giuseppe Caparello, Maria Caparello, Luciano Conforto, Luca Gallelli, Vincenzo Mollace, Emilio Russo, Pierluigi Tassone, Daniele Torella, Domenico Voci.
Antonio Leo ha avanzato istanza di patteggiamento.

Oggi il cardiologo Ciro Indolfi, come precedente chiesto dal suo legale, l’avvocato Massimo Scuteri, ha sostenuto esame rispondendo alle domande del pm. Infine il pubblico ministero ha discusso chiedendo il rinvio a giudizio per tutti tranne Vincenzo Musolino, Cristina Rita Carresi, Federica Scarano, Carmen De Caro e Velia Cassano. Questi ultimi rispondono di false informazioni al pm e, secondo la legge, nei loro confronti il procedimento deve essere sospeso fino alla sentenza di primo grado. Il pm Sapia, dunque, ha chiesto nei loro confronti la sospensione del procedimento. Su questa richiesta il gup si è riservato di decidere alla prossima udienza.
L’accusa ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di Pierino Anastasio, Domenico Britti, Fabio Castagna, Rita Citraro, Nicola Costa, Giovambattista De Sarro, Ciro Indolfi, Elzbieta Janda, Giovanni Lo Prete, Ernesto Palma, Anselmo Poerio, Giuseppe Viscomi. Il prossimo sei febbraio avrà inizio la discussione delle difese.

Nel collegio difensivo gli avvocati Gianluca Serravalle, Vittorio Rainieri, Giuseppe Pitaro, Nicola Cantafora, Massimo Scuteri, Aldo Casalinuovo, Antonello Talerico, Arturo Bova, Alessandro Fiorino, Marco Gentile, Valerio Murgano, Luca Procopio, Vincenzo Garzaniti, Giuseppe Vetrano, Antonio Viscomi, Domenico Viscomi, Simone Rizzuto, Francesco Melone, Maria Bonaddio, Salvatore Staiano, Salvatore Savastano, Lorenzo Guarino, Elisabetta Giorgi, Antonella Canino, Nunzio Raimondi, Helenio Cartaginese, Arnaldo Rotella, Andrea Gentile, Antonio Larussa, Filippo Commisso, Vincenzo Belcastro.