Tre gattini sono stati salvati dai Vigili del Fuoco dopo essere rimasti incastrati nel vano motore di un'automobile parcheggiata in una zona residenziale di Rende. A lanciare l'allarme è stata la proprietaria della vettura, che, accortasi della presenza dei cuccioli, ha richiesto l'intervento dei soccorritori. La squadra del distaccamento di Rende è intervenuta riuscendo a recuperare i tre animali senza conseguenze e mettendoli al sicuro.

La vicenda avrebbe potuto concludersi con il lieto fine se non fosse emersa una seconda criticità.

Una volta recuperati i gattini, secondo quanto riferito, è stata contattata l'ASP competente per territorio affinché il Servizio Veterinario potesse occuparsi della loro presa in carico. Alla segnalazione, tuttavia, non sarebbe seguito l'intervento atteso. La proprietaria dell'automobile e tre donne intervenute spontaneamente hanno quindi dovuto organizzarsi autonomamente per garantire ai cuccioli assistenza, protezione e una sistemazione temporanea.

Una situazione che pone una domanda precisa: chi deve farsi carico di un animale vagante o in difficoltà quando viene recuperato e necessita di assistenza? La risposta, almeno sul piano normativo, non sembra lasciare tutto alla buona volontà dei cittadini.

Cosa prevede la normativa calabrese

La legge regionale Calabria n. 45 del 2023, che disciplina la promozione del benessere degli animali d'affezione e la prevenzione del randagismo, stabilisce una precisa rete di competenze tra Comuni, aziende sanitarie, associazioni e altri soggetti.

In particolare, l'articolo 12 stabilisce che le amministrazioni comunali, le associazioni animaliste e i cittadini segnalino al Servizio Veterinario la presenza di cani e gatti randagi o vaganti sul territorio. La stessa legge disciplina inoltre le procedure di recupero e presa in carico e prevede specifiche forme di collaborazione tra Comuni, servizi veterinari e associazioni.

Ancora più significativo, per quanto riguarda i cuccioli, è quanto previsto dall'articolo 7: per le cucciolate e gli animali vaganti vengono individuate procedure di recupero e presa in carico, mentre per i cuccioli di età inferiore ai sei mesi la legge prevede il trasferimento in strutture idonee e percorsi facilitati di affido. La legge regionale attribuisce inoltre ai servizi veterinari delle ASP specifiche funzioni sanitarie e di controllo, mentre ai Comuni spettano ulteriori responsabilità nella gestione degli animali e nella collaborazione con le aziende sanitarie. La stessa Regione, nell'aprile 2026, ha evidenziato la necessità di intervenire sulle criticità esistenti e ha avviato un percorso di modifica della legge regionale n. 45, definendolo necessario per costruire un sistema più efficace.

Il tema, dunque, è tutt'altro che marginale. E proprio per questo episodi come quello avvenuto a Rende possono rappresentare un utile campanello d'allarme: le norme, per essere realmente efficaci, devono tradursi in una catena di intervento chiara, reperibile e tempestiva. Nel caso dei tre gattini, il lieto fine è arrivato comunque. Dopo il lavoro dei Vigili del Fuoco, alcune cittadine hanno deciso di non lasciare soli i cuccioli e di occuparsi direttamente delle loro necessità immediate.