Nuova ondata di danneggiamenti lungo corso Garibaldi: vetture colpite a poche ore da altri episodi di criminalità. Cresce la richiesta di più controlli. Colpita anche l’auto di Lenin Montesanto
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Notte di vandalismi nel centro storico di Rossano. Lungo Corso Garibaldi, tra i rioni Interzati e Porta dell’Acqua, ignoti hanno danneggiato diverse auto parcheggiate. Parabrezza distrutti, finestrini infranti e carrozzerie ammaccate il bilancio dell’azione compiuta a pochi metri da dove, nei giorni scorsi, si era verificata l’aggressione a un carabiniere.
L’episodio si inserisce in un quadro già segnato da altri fatti. Nei giorni scorsi sono stati denunciati furti in alcune chiese e in attività commerciali del centro cittadino. A ciò si aggiunge la rapina avvenuta in collina nel territorio rossanese, dove tre persone armate di pistola hanno agito ai danni di una vittima. Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli e proseguono le indagini per risalire ai responsabili dei vari episodi. La magistratura segue gli sviluppi delle inchieste.
Intanto cresce la preoccupazione tra i residenti. Dopo la manifestazione pubblica che si è svolta a Schiavonea per richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza, la nuova ondata di danneggiamenti riaccende il dibattito sulla necessità di un rafforzamento dei presidi sul territorio. Cittadini e associazioni chiedono misure aggiuntive per garantire maggiore tutela nelle aree più esposte. La sequenza dei fatti registrati negli ultimi giorni mantiene alta la tensione in città.
Danneggiata l’auto di Lenin Montesanto
Nel mirino è finita anche l'auto del comunicatore strategico, Lenin Montesanto, che ha subito i danni più rilevanti. L'auto di Montesanto, parcheggiata nei pressi della sua abitazione ha subito danni al parabrezza, completamente distrutto, e a un gruppo ottico posteriore. Montesanto, non appena questa mattina alle 7 si è accorto di quanto accaduto, ha chiamato i carabinieri che sono intervenuti tempestivamente sul posto e hanno accertato i danni. E' seguita poi la formale denuncia nella caserma del centro storico di Rossano.
«La nostra attività ultra ventennale di consulenza in contenuti per politica, istituzioni ed aziende, ma anche quella di opinionista spesso su temi controversi, - ha detto Montesanto - potrebbe certo indurre a considerarci più esposti a questo tipo di eventi dolosi. Potrebbe capitare, non posso negarlo in linea di principio, soprattutto per gli effetti spesso perversi che derivano e si scatenano sui social, dove colleziono commenti, epiteti e talvolta anche insulti, a seguito di posizioni nette che assumo sui media. Non è un mistero».
«Così come non posso escludere, però, che quanto accaduto stanotte, i gravi danni materiali arrecati con violenza alla mia autovettura assieme a una fisiologica preoccupazione, sia da collegare anche al generale clima di oggettiva insicurezza che si registra, soprattutto negli ultimissimi anni, nei nostri centri storici. Non v'è chi non veda - aggiunge - dinamiche e importanti movimenti notturni e all'alba, ai quali non eravamo abituati. Non v'è chi non sappia dell'occupazione autonoma o della dimora di fatto autorizzata, non si sa mai però a quale titolo, di tante case altrimenti disabitate se non addirittura diroccate, da parte di non residenti, privi di cittadinanza italiana, visibilmente impiegati in attività lavorative di ogni tipo sul territorio. Parliamo di numeri importanti, a sera, a tarda sera e all'alba».
«E parliamo di anonimi. Questo è un dato, innegabile,- ha concluso Montesanto - sul quale non oso aggiungere commenti, ma che non può non obbligare tutti a prendere atto di un livello di difficile gestione generale e continua dell'ordine pubblico. Auspico che le forze dell'ordine, in particolare i carabinieri, che ringrazio per il pronto intervento e per la disponibilità dimostratami a tutti i livelli, potranno fare luce sulla vicenda».

