Dalla strada a un lavoro con vitto e alloggio. Si chiude con un lieto fine la storia di C.G., 33 anni, originario di Mirto Crosia, che da circa due settimane era costretto a dormire su una panchina nei pressi di un ipermercato di Rende.

Una situazione di forte disagio sociale che, grazie alla mobilitazione di istituzioni, servizi sociali, associazioni e mondo dell'informazione (anche il network LaC ha dedicato un articolo alla vicenda), ha trovato una soluzione concreta. Da questa mattina, infatti, l'uomo ha iniziato a lavorare presso un'azienda della provincia di Cosenza.

Il titolare, oltre a offrirgli un'opportunità lavorativa, ha deciso di garantirgli vitto e alloggio. A rendere possibile questo epilogo è stata anche la sinergia tra diverse realtà del territorio.

L'Osservatorio regionale delle povertà, che si è attivato dopo aver appreso le condizioni del 33enne sulla testata Cosenza2.0, rivolge, in una nota, «un sentito ringraziamento al Comune di Rende e agli assistenti sociali dell'ente, che hanno garantito al ragazzo tre notti in albergo, offrendogli un primo e fondamentale sostegno in attesa di trovare una soluzione stabile. Un ringraziamento particolare va anche al giornalista di Cosenza2.0, Gianni Fedele, che ha raccontato la vicenda e contribuito a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla drammatica situazione del 33enne, costretto a vivere per strada».