Il 29 giugno al ristorante Il Fondaco la prima tappa della rassegna con autori, saggi, narrativa e confronto culturale
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La storia della Magna Grecia, l’identità calabrese e il valore culturale dei territori periferici saranno al centro della prima tappa di “Librincantine”, la rassegna letteraria che prenderà il via il 29 giugno negli spazi del ristorante Il Fondaco, a Sant’Angelo di Corigliano Rossano.
La kermesse nasce con l’obiettivo di intrecciare narrativa, saggistica, memoria storica e turismo culturale, portando nei luoghi della socialità una riflessione sul patrimonio identitario della Calabria e sulle radici profonde dei suoi territori.
Librincantine, la prima tappa a Corigliano Rossano
Il primo appuntamento della rassegna proporrà un confronto attorno alla Calabria antica e contemporanea, con particolare attenzione al rapporto tra storia, appartenenza e valorizzazione delle aree meno centrali.
Tra i protagonisti della serata ci sarà Nilo Domanico, autore del saggio “Alla ricerca di Sybaris e Thurii”, opera dedicata a uno dei capitoli più affascinanti e ancora discussi della storia magnogreca.
Accanto a lui interverrà Maria Curatolo, scrittrice e poetessa, che presenterà “Calabria e così sia”. Spazio anche all’esordiente Mauro Bruno con il libro “Il primo uomo sotto la luna”.
Letteratura e turismo culturale
Ideatore e curatore dell’evento è Ettore Bruno, presente anche con il saggio storico “La Calabria del diritto”. Al centro della sua proposta c’è l’idea che l’azione letteraria possa diventare uno strumento concreto di racconto e valorizzazione dei territori.
La rassegna punta infatti a coniugare letteratura e turismo culturale, costruendo un percorso capace di uscire dalla dimensione chiusa degli addetti ai lavori e di aprirsi a un pubblico più ampio.
L’obiettivo è far diventare la cultura un processo corale e inclusivo, capace di coinvolgere comunità, lettori, studiosi, autori e territori, senza trasformarsi in un recinto elitario.
Il ruolo di Susy Urso
A coordinare gli interventi del 29 giugno sarà Susy Urso, che sostiene il valore di iniziative come Librincantine per restituire centralità al rapporto tra letteratura, storia e tradizioni locali.
La rassegna, in questa prospettiva, diventa anche un’occasione per rafforzare il senso di appartenenza e per promuovere una consapevolezza più radicata del patrimonio culturale calabrese.
La Grande Assente e il richiamo a Sibari
Il tema scelto per questa edizione è “La Grande Assente”, formula che richiama il fascino e il mistero della città sepolta di Sibari antica, una delle realtà più sontuose del passato, ancora oggi al centro di interrogativi storici, archeologici e identitari.
A guidare il pubblico in questo viaggio saranno relatori di alto profilo intellettuale. Il costituzionalista Walter Nocito e il filosofo Leonardo Spataro offriranno una riflessione originale intorno alla città di Sibari, al suo lascito e al suo ruolo nella costruzione dell’immaginario calabrese.
Il confronto consentirà di guardare alla Magna Grecia non come a una memoria distante, ma come a una radice ancora capace di interrogare il presente e di alimentare nuove forme di racconto dei territori.

