Apre al pubblico il nuovo polo culturale nato dal lavoro di Fra Pio Marotti. Centinaia di reperti raccontano l'evoluzione della comunicazione, dalla stampa alle tecnologie digitali
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Un luogo dedicato alla memoria della comunicazione e della tecnologia, nato per custodire il passato e trasformarlo in uno strumento di conoscenza per il futuro. A San Pietro in Amantea è stato inaugurato il Parco Museo Kolbe della Comunicazione, nuovo spazio culturale che raccoglie un patrimonio di straordinario valore storico e scientifico, frutto del lavoro di una vita di Fra Pio Marotti.
Frate francescano, ricercatore e divulgatore, Marotti ha dedicato decenni alla ricerca, al recupero e alla conservazione di migliaia di strumenti e documenti provenienti da diverse parti del mondo, con la convinzione che l'evoluzione della comunicazione rappresenti una chiave privilegiata per comprendere la storia dell'umanità. Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel settembre del 2025, la collezione è stata preservata e trasformata in un museo aperto alla collettività, destinato a diventare un punto di riferimento per studiosi, scuole, ricercatori e appassionati.
La giornata inaugurale si è aperta al Museo Arte Orafa, ospitato nell'ex Chiesa di San Bartolomeo, con una lectio del professore Riccardo Barberi, ordinario di Fisica applicata all'Università della Calabria, dedicata al rapporto tra scienza, tecnologia e comunicazione.
Successivamente si è svolta una tavola rotonda coordinata dal professore Antonio Viscomi, ordinario di Diritto del Lavoro all'Università Magna Graecia e vicepresidente di Entopan, che ha approfondito il ruolo della comunicazione come motore di sviluppo culturale, sociale e scientifico.
La cerimonia è quindi proseguita nel Parco Museo Kolbe della Comunicazione, in contrada Muglicelle, dove si è tenuto il tradizionale taglio del nastro, seguito da un momento conviviale e dal concerto dell'Orchestra di Fiati Mediterranea Città di Amantea.
Il museo custodisce centinaia di reperti che ripercorrono l'evoluzione degli strumenti attraverso cui l'uomo ha imparato a trasmettere informazioni e conoscenza: dalle prime tecniche di stampa alle telecomunicazioni, dalla fotografia alla radio, dal telefono fino alle tecnologie digitali.
L'eccezionalità della collezione risiede nella possibilità di osservare, all'interno di un unico percorso espositivo, oggetti normalmente distribuiti in importanti musei italiani e internazionali dedicati alla scienza, alla stampa, alla radiofonia e all'informatica. Una raccolta che, per ampiezza e varietà, rappresenta un unicum nel panorama museale dell'Italia meridionale.
Più che una semplice esposizione di strumenti storici, il Parco Museo Kolbe propone un itinerario attraverso le idee e le innovazioni che hanno modificato il modo in cui gli esseri umani comunicano, condividono conoscenza e costruiscono relazioni. Ogni reperto racconta una tappa dell'ingegno umano e testimonia il profondo legame tra progresso tecnologico ed evoluzione della società.
Inserito nel contesto paesaggistico di San Pietro in Amantea, il nuovo polo nasce con una forte vocazione educativa e scientifica, ponendosi come spazio permanente di ricerca, didattica e divulgazione, aperto alla collaborazione con scuole, università e istituzioni culturali.
L'apertura del Parco Museo Kolbe rappresenta anche il compimento dell'eredità culturale lasciata da Fra Pio Marotti, che considerava gli strumenti della comunicazione non semplici oggetti tecnici, ma testimonianze della capacità dell'uomo di creare legami tra persone, culture e generazioni. Un patrimonio che oggi diventa bene condiviso e nuova occasione di crescita culturale per il territorio.


