I sindacati dal sit-in di Piazza dei Bruzi chiedono di riaprire il tavolo con la Regione e di ripartire dall'accordo raggiunto a novembre sul passaggio del servizio a Cometra. La prospettiva Amcal
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La sensazione è che organizzazioni sindacali e personale Amaco, in sit-in di protesta davanti al Comune di Cosenza per la mancata risoluzione della vertenza della fallita municipalizzata dei trasporti, abbiano sbagliato indirizzo. L’amministrazione di Palazzo dei Bruzi, nonostante il servizio di mobilità urbana sia determinante per la qualità della vita dei cittadini, in particolare per le fasce deboli e per i residenti dei quartieri popolari e periferici, ha mollato la presa sulla questione.
Lo ha fatto esattamente da quando il tribunale ha assunto nell’autunno 2023, la decisione di non omologare il concordato preventivo proposto dall’amministratore delegato Michelangelo Mastrolorenzo, nominato da Franz Caruso al posto del dimissionario Paolo Posteraro, con l’unica missione di salvare la baracca, senza però riuscire nell’intento. Il vero interlocutore, dopo il naufragio del tentativo di vendita esperito dal curatore Fernando Caldiero, è adesso la Regione, titolare del chilometraggio e quindi gestore del servizio ad oggi esercito da Amaco per il tramite del Consorzio Cometra.
Il 17 novembre scorso si era avuta in questo senso una interlocuzione con l’assessore regionale al ramo Gianluca Gallo. Ed è da quella data che i rappresentanti dei lavoratori intendono ripartire. «Perché – ha affermato Salvatore Larocca, segretario regionale della Filt Cgil – si era raggiunto un accordo alla presenza pure di esponenti del Comune di Cosenza e di altri soggetti istituzionali. Poi però a quell’accordo informale non è stato dato un seguito. Per noi – ha sottolineato Larocca – il punto fondamentale è la tutela dei livelli occupazionali. Siamo preoccupati perché se la vicenda non si sblocca entro il 30 settembre, i lavoratori saranno tutti licenziati. Quindi bisogna necessariamente riaprire il tavolo tecnico con la Regione perché il tempo stringe».
La soluzione auspicata è quella più volte ribadita dalla Cgil ovvero la piena applicazione dell’articolo 10 dello Statuto di Cometra che espressamente prevede il passaggio del servizio alla società consortile «con assorbimento di tutte le maestranze». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Natale Spadaro, segretario regionale di Uil Trasporti: «Nel novembre scorso – ribadisce – pensavamo di aver raggiunto un accordo con il passaggio del servizio a Cometra. C’erano dei dettagli tecnici da definire ma il percorso sembrava definito. Per questo riteniamo necessario ripartire da quel tavolo. Non mi spiego - ha detto ancora Spadaro – perché si stia ancora perdendo del tempo».
La Fit Cisl, in sede di trattativa con il Consorzio Autolinee, si era detta possibilista rispetto alla proposta di acquisto presentata dal gruppo facente capo all’imprenditore Mario Rocco Carlomagno. Il segretario Antonio Domanico ipotizza che una soluzione possa giungere anche nell’ambito della proposta di legge in discussione a Palazzo Campanella, per il riordino dei servizio di trasporto pubblico locale, attraverso l’istituenda Agenzia della Mobilità della Calabria. «Siamo fiduciosi che ancora all'interno della regione, all'interno del consorzio Cometra, possa essere trovata una soluzione di salvaguardia per tutti i lavoratori e possa essere soprattutto rilanciato un servizio di trasporto pubblico all'altezza della città di Cosenza».
«Il tutto - ha aggiunto – è nelle more anche della costituzione di AMCal che ritengo potrà introdurre un concetto innovativo del servizio di trasporto pubblico locale attraverso un incremento dell’intermodalità e l’abbattimento di quella frammentazione societaria che ha fin qui sempre costituito una sorta di limite. Presto i sindacati saranno chiamati in audizione in Commissione ed anche in quella sede si potrà discutere di Amaco e del suo salvataggio. Auspichiamo che il percorso si concluda prima della scadenza dell'esercizio provvisorio per ridare serenità alle famiglie, ai lavoratori e anche ai cittadini con un servizio adeguato». L'audizione è in calendario il 3 agosto.
108 i posti di lavoro a rischio ai quali è giunto anche il messaggio di solidarietà e supporto dell’arcivescovo di Cosenza-Bisignano monsignor Giovanni Checchinato. Presenti al sit-in tra gli altri, i consiglieri regionali Ferdinando Laghi e Francesco De Cicco. Il sindaco Franz Caruso ha avuto una breve interlocuzione con i lavoratori prima di lasciare in rappresentanza del comune l’assessore Damiano Covelli. Presenti inoltre anche alcuni consiglieri regionali ed il candidato sindaco per le prossime amministrative Giacomo Mancini.


