A margine dell’aggiudicazione da 2,1 milioni resa nota ieri pomeriggio, il sindacato chiede garanzie occupazionali per tutti i 111 dipendenti
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Si è conclusa la procedura per la vendita del ramo di trasporto pubblico locale di Amaco Cosenza, nell’ambito della liquidazione giudiziale aperta presso il Tribunale cittadino. L’operazione ha portato all’aggiudicazione del cosiddetto “Ramo TPL Amaco” al Consorzio Autolinee TPL S.r.l., per un valore complessivo di 2,1 milioni di euro. A comunicarlo è stato il curatore fallimentare, che ha trasmesso gli esiti della procedura agli organi competenti e ai soggetti interessati, tra cui istituzioni e organizzazioni sindacali.
Secondo quanto emerso dagli atti, quella del Consorzio Autolinee TPL è stata l’unica proposta pervenuta nell’ambito della procedura competitiva, determinando così l’assegnazione del ramo aziendale. Nell’operazione rientra anche la quota detenuta da Amaco nella società consortile Co.Me.Tra. Tutta la documentazione relativa alla vendita è stata depositata nel fascicolo della procedura, completando formalmente l’iter amministrativo.
La posizione della Uil sulla vendita di Amaco
Sulla vicenda è intervenuta la Uil Trasporti, attraverso il segretario territoriale Andrea Mazzuca, che ha posto al centro dell’attenzione la tutela dei livelli occupazionali. Il sindacato sottolinea come la priorità resti la salvaguardia di tutti i lavoratori coinvolti, evidenziando che un passaggio di questo tipo non può tradursi in una riduzione dei posti di lavoro. La Uil richiama inoltre le istituzioni regionali e locali agli impegni assunti durante le fasi precedenti alla cessione, chiedendo una presa di posizione chiara a difesa del diritto al lavoro. Secondo il sindacato, la fase successiva all’aggiudicazione dovrà garantire il pieno assorbimento del personale attualmente impiegato nel servizio di trasporto pubblico locale.
Nel ribadire la propria linea, la Uil evidenzia come tutti gli addetti del comparto svolgano funzioni essenziali legate alla mobilità e alla gestione dei servizi, senza distinzioni. Da qui la richiesta di evitare qualsiasi forma di esclusione o discriminazione, assicurando continuità occupazionale a tutti i dipendenti coinvolti nella vicenda Amaco Cosenza, in una fase delicata per il futuro del trasporto pubblico locale cittadino.


