A Cosenza fare il pieno continua a costare caro. Nella rilevazione presa in esame, la benzina arriva a 2,127 euro al litro e il diesel a 2,327 euro. Tradotto in termini più concreti, significa spendere circa 106,35 euro per 50 litri di benzina e 116,35 euro per la stessa quantità di gasolio.

Il dato cosentino, pur restando pesante per gli automobilisti, risulta migliore rispetto a Catanzaro, dove la benzina viene indicata a 2,149 euro e il diesel a 2,329, e rispetto a Crotone, rispettivamente a 2,147 e 2,337 euro. Più bassi, invece, i valori rilevati a Vibo Valentia, con 2,109 euro per la benzina e 2,289 per il diesel, e soprattutto a Reggio Calabria, dove la verde scende a 2,029 euro mentre il gasolio si attesta ancora a 2,289.

Il confronto va però letto con cautela: i prezzi al distributore possono cambiare anche sensibilmente da un impianto all’altro e non coincidono necessariamente con le medie comunali o provinciali. A Cosenza, per esempio, le comunicazioni più recenti al Mimit mostrano diversi impianti Api-Ip con diesel self a 2,327 euro al litro.

Cosenza sotto la media regionale, ma il conto resta salato

Il quadro generale aiuta a capire meglio la portata del fenomeno. Oggi, 23 settembre, la media nazionale del self service è pari a 2,155 euro al litro per la benzina e 2,340 euro per il gasolio. In autostrada si sale rispettivamente a 2,245 e 2,418 euro.

La Calabria resta leggermente sopra: la benzina self si attesta mediamente a 2,179 euro e il diesel a 2,359.

Rispetto a queste medie, dunque, i valori indicati per Cosenza risultano inferiori: circa 5 centesimi in meno al litro sulla benzina rispetto alla media regionale e poco più di 3 centesimi sul diesel. Il vantaggio, però, non basta a cancellare il dato più evidente: un pieno resta stabilmente oltre la soglia dei cento euro.

Il diesel ormai costa molto più della benzina

Il dato più significativo riguarda proprio il gasolio. A livello nazionale il diesel self è oggi circa 18,5 centesimi al litro più caro della benzina.

A Cosenza, prendendo come riferimento i valori indicati, il divario è di 20 centesimi esatti al litro: dieci euro in più su un pieno da 50 litri.

Il fenomeno non riguarda soltanto la Calabria. I prezzi internazionali del diesel hanno raggiunto livelli record per effetto delle tensioni geopolitiche e delle difficoltà di approvvigionamento. Reuters segnala una forte contrazione delle esportazioni di prodotto raffinato dal Medio Oriente, oltre agli effetti delle interruzioni legate ai conflitti in Iran e Ucraina e alla riduzione delle esportazioni russe.

Tre settimane di rialzi, poi la prima frenata

Il 23 settembre arriva almeno un primo segnale di rallentamento. Staffetta Quotidiana rileva infatti il ritorno del “segno meno” dopo circa tre settimane di aumenti quasi continui, favorito dalla ripresa dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz e l’oleodotto saudita e da un petrolio tornato sotto i 100 dollari al barile.

Il Mimit registra oggi una benzina self in lieve calo, da 2,156 a 2,155 euro, mentre il gasolio resta fermo a 2,340.

Una stabilizzazione che arriva però dopo una corsa molto rapida: secondo i dati elaborati sui prezzi Mimit, nell’ultimo mese la benzina self nazionale è salita di oltre il 7%, mentre il diesel di quasi il 10%.

Il peso delle accise sul gasolio

Sul diesel pesa anche il nuovo intervento fiscale entrato in vigore il 18 settembre. Il decreto-legge 162 del 17 settembre ha rideterminato temporaneamente l’accisa sul gasolio a 572,90 euro per mille litri fino al 25 settembre, prevedendo poi un ulteriore aumento a 622,90 euro per mille litri dal 26 settembre al 5 ottobre.

FIGISC calcola che l’incremento entrato in vigore il 18 settembre abbia inciso per circa 4,9 centesimi al litro, Iva compresa; nella sola settimana tra l’11 e il 18 settembre il prezzo medio self del diesel è cresciuto di oltre 10 centesimi al litro.

Ed è questo il punto da tenere d’occhio anche a Cosenza: i valori attuali sono leggermente più favorevoli rispetto alla media regionale, ma il mercato resta molto volatile e dal 26 settembre è già previsto un nuovo scatto dell’accisa sul gasolio.

In una regione dove l’automobile resta spesso indispensabile per gli spostamenti quotidiani, pochi centesimi al litro finiscono rapidamente per trasformarsi in decine di euro in più al mese. E il prezzo alla pompa torna così a incidere direttamente sui bilanci familiari e sui costi di chi utilizza l’auto per lavoro.