Alcuni dipendenti del Consorzio di Bonifica di Mormanno hanno notificato una diffida al commissario liquidatore, ai componenti del Comitato di vigilanza e ai vertici della Regione Calabria per ottenere il pagamento delle somme economiche rivendicate, costituite in larga parte dal trattamento di fine rapporto.

I lavoratori sono assistiti dagli avvocati Carmela Lanciano, Angela Rizzo e Livio Faillace. Nel documento i legali richiamano le ingiunzioni di pagamento definitive emesse dal Tribunale di Castrovillari in favore dei propri assistiti.

Le omissioni contestate al Consorzio

Secondo quanto riportato nel comunicato dello studio legale, il Consorzio non avrebbe risposto alle richieste di chiarimento e di pagamento presentate dai dipendenti.

I legali contestano inoltre le modalità con le quali i lavoratori sarebbero stati informati della possibilità di chiedere l’inserimento dei rispettivi crediti nello stato passivo dell’ente. La comunicazione, secondo la ricostruzione fornita, sarebbe avvenuta attraverso un avviso affisso alla porta della sede legale di Mormanno.

Le condotte ritenute omissive sono state inserite nella diffida con la richiesta di procedere all’adempimento. In caso contrario, i dipendenti preannunciano il ricorso alla Procura della Repubblica competente.

La diffida inviata anche alla Regione

Il documento è stato notificato anche al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e all’assessore regionale competente Gianluca Gallo.

La Regione è stata coinvolta dai lavoratori in relazione al ruolo svolto nella gestione del Consorzio e alle funzioni di vigilanza sull’ente indicate dai legali.

Gli avvocati chiedono inoltre di sapere se la Regione abbia erogato al Consorzio di Bonifica di Mormanno somme destinate al pagamento del trattamento di fine rapporto dei dipendenti. Secondo quanto affermato nel comunicato, le liquidazioni rivendicate non sono state ancora corrisposte.