Le temperature sempre più elevate registrate in Calabria riaprono il tema delle condizioni degli edifici scolastici. La Fillea Cgil Calabria chiede di superare la logica dell’emergenza e di avviare un piano strutturale di riqualificazione delle scuole, adeguandole anche agli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.

Il segretario generale Simone Celebre pone una questione immediata: qualora il caldo rendesse incompatibile la permanenza nelle aule, «si valuti senza esitazioni il rinvio dell’inizio delle lezioni», mettendo al primo posto la salute di studenti, docenti e personale.

«Non può essere il calendario scolastico a venire prima della sicurezza delle persone», sostiene Celebre.

Per il sindacato, però, l’eventuale rinvio rappresenterebbe solo una soluzione temporanea. La vera priorità è un piano regionale straordinario per il patrimonio scolastico, con risorse e tempi certi e il coinvolgimento di Regione, Comuni, Province e Città metropolitana.

Tra gli interventi richiesti figurano messa in sicurezza, efficientamento energetico, isolamento termico, sostituzione degli infissi, adeguamento degli impianti, climatizzazione e ventilazione, oltre all’impiego di fonti rinnovabili e alla riqualificazione degli spazi esterni con più verde e zone d’ombra.

«Dobbiamo smettere di pensare alla scuola soltanto come al luogo in cui si fa lezione – afferma Celebre –. È anche un luogo di lavoro frequentato ogni giorno da migliaia di persone e deve quindi rispettare standard adeguati di sicurezza, salubrità ed efficienza».

Secondo Fillea Cgil, un programma di questo tipo avrebbe anche una ricaduta economica importante, sostenendo il comparto delle costruzioni e dell’impiantistica e favorendo occupazione qualificata.

«La transizione energetica può e deve diventare anche una grande occasione di lavoro di qualità», sottolinea il segretario.

Da qui la richiesta alla Regione Calabria di convocare un tavolo con organizzazioni sindacali ed enti interessati per costruire un Piano straordinario regionale per la sicurezza e l’efficientamento energetico degli edifici scolastici.

L’obiettivo, conclude Celebre, è avere scuole «sicure d’inverno e vivibili d’estate», senza attendere ogni volta la prossima emergenza climatica.